FIAT: Sicilia vuole prospettive e tempi certi per Termini

ROMA – “Vogliamo avere certezza sui tempi, partendo dal presupposto inderogabile che a Termini Imerese si dovra’ continuare a costruire automobili”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Attivita’ Produttive, Marco Venturi, intervenendo al tavolo tecnico sulla questione dello stabilimento Fiat di Termini Imerese, in corso di svolgimento a Roma al Ministero dello Sviluppo Economico. L’advisor di Invitalia Domenico Arcuri ha fatto il punto sulle ‘risposte’ (all’invito) fin qui pervenute, 20 in tutto. Diciasette hanno fatto pervenire un riscontro all’invito. 11 (su 17) hanno iniziato un percorso di approfondimento; 3 devono iniziare l’iter; 3 hanno rinunciato e 3 non hanno ancora risposto. Sono dunque 14 al momento le ipotesi di progetto piu’ concrete su cui si sta procedendo: 6 riguardano il settore automotive; 1 il settore media; 3 operano nel settore manifatturiero; 1 nel settore agricolo; 3 nella ricerca. Tutti sono vincolati dalla confidenzialita’. In 5 hanno pero’ autorizzato la divulgazione del nome. Fra queste tre provengono dal settore automotive (CAPE Regione Siciliana), Hong Kong Taje e De Tommaso Automobili) e 2 dal settore manifatturiero (Fen Tech e Frisia spa). Invitalia ha ribadito che il ministero ha intenzione di emettere un bando di gara internazionale. I tempi per quest’ultimo non sono ancora molto chiari.
Secondo Marco Venturi, assessore regionale alle Attivita’ Produttive: “Pensare che Fiat abbia deciso di abbandonare la Sicilia per la nostra Regione e’ un dramma sia sociale sia produttivo. Noi faremo di tutto per provare a fargli cambiare idea fino all’ultimo. Ma siamo anche certi di una cosa: Termini Imerese e’ e deve restare un polo industriale per la produzione automobilistica. La Regione Siciliana ha messo sul tavolo ingenti risorse, circa 350 milioni, per infrastrutturare l’area e per la ricerca. Ma, pur ringraziando il Ministero per l’attenzione che dedica al caso, noi abbiamo bisogno di avere certezza sui tempi. Il 31 dicembre 2011, ultimo giorno di apertura di Sicilfiat, e’ dietro l’angolo. Dobbiamo correre, pesare le offerte concrete e affidabili e capire poi da Fiat la reale e vera disponibilita’ a cedere l’impianto. In ogni caso tutte quelle proposte, serie e affidabili, a prescindere da Termini Imerese – ha aggiunto Venturi – saranno c omunque benvenute perche’ vuol dire che nonostante la grave crisi economica la Sicilia continua ad attrarre investimenti, nonostante la Fiat”. La prossima riunione, intermedia, si svolgera’ il 3 giugno.