Mafia Enna. Archiviazione per l’ex assessore Tornabene
Enna-Cronaca - 13/04/2010
Enna.Tira un sospiro di sollievo l’ex assessore comunale del PD, Marco Tornabene, dopo che la Dda di Caltanissetta ha chiesto l’archiviazione delle accuse a suo carico e che avrebbero come punto focale un presunto favoreggiamento a favore di un rappresentante della famiglia mafiosa di “Cosa Nostra”. Nella sostanza il giovane assessore era accusato di aver aiutato Giancarlo Amaradio, uno degli elementi più qualificati della famiglia di Cosa Nostra, legata al capo ennese, Gaetano Leonardo, ed addirittura sostituto nelle direttive e nelle azioni una volta che il capo si trovava in galera. Giancarlo Amaradio, secondo l’accusa, avrebbe cercato di evitare i controlli, utilizzando il cellulare di Marco Tornabene, per eludere le indagini che lo riguardavano. Nella prima giunta di Rino Agnello Marco Tornabene aveva ottenuto la delega dell’agricoltura, assessorato che aveva diretto discretamente, poi c’era stato il cambio ed il rinnovamento totale di tutti gli assessori. Proprio a fine dicembre Marco Tornabene era stato raggiunto da un avviso di garanzia con delle accuse per certi aspetti pesanti, tenuto conto che lo accusavano di avere favorito Amaradio, proprio nel periodo in cui svolgeva il suo ruolo di assessore. La maggior parte delle accuse riguardava l’utilizzo del cellulare da parte di Amaradio per mettersi in contatto con gli uomini del suo clan ed addirittura una telefonata avrebbe riguardato una conversazione tra Amaradio e Gaetano D’Angelo, altro rappresentante autorevole della famiglia di Cosa Nostra , arrestato poi nell’operazione antimafia della squadra Mobile “Green Line”, avvenuto nel giugno dell’anno scorso. Secondo la Dda di Caltanissetta, nell’esame delle telefonate, non sarebbero emersi fatti penalmente notevoli ed a chiusura delle indagini, svolte dalla squadra Mobile, Marco Tornabene, accusato di aver messo a disposizione il suo cellulare al mafioso e di avergli fatto da tramite, fissandogli alcuni incontri non ci sono stati riscontri concreti. Marco Tornabene, difeso dall’avvocato Michele Baldi, chiedendo un incontro con il Sostituto Procuratore Roberto Condorelli, ha voluto chiarire tutto, respingendo ogni addebito, ed evidenziando la sua posizione e rispondendo senza reticenze alle domande del PM che ha condotto l’inchiesta, e che subito dopo ha emesso il decreto di archiviazione Il sostituto procuratore, sulla base degli interrogatori effettuati, ha depositato la sua richiesta d’archiviazione con grande soddisfazione per Marco Tornabene.