Contributo della Chiesa di Sicilia alla settimana della cultura
Enna-Cronaca - 23/04/2010
L’istituzione della “Cattedra per l’Arte cristiana in Sicilia-Rosario La Duca“, presso la Facoltà Teologica di Sicilia, voluta e promossa dall’arcivescovo metropolita Ecc.za mons.Salvatore Romeo ed aperta con le prolusioni dei proff.H.Pfeiffer e C.Valenziano, ha preceduto la presentazione del volume di Franco Armetta sull’imponente lascito culturale dell’ing.La Duca sulla città di Palermo, ora scientificamente e organicamente raccolto.
Si è dato così l’avvio all’inaugurazione di una di una stagione di attività della cattedra con una serie di eventi organizzati dal Preside della Facoltà Prof.Don Rosario La Delfa, con la prima pubblicazione del voluminoso saggio di Armetta, docente e segretario della Facoltà dal titolo, ”Rosario La Duca,Guida agli scritti “(1). Si tratta di significativi contributi offerti dalla Chiesa di Sicilia alla Settimana nazionale della Cultura.
Le iniziative, che si collegano all’apertura dei Musei diocesani ed all’orario flessibile di chiusura delle chiese, per i fedeli ed i visitatori, auspicato e realizzato dal volontariato e dalle confraternite laicali, non appaiono così isolate e provvisorie, mentre non sono nuove le pubblicazioni del Centro per lo studio della storia e della cultura della Sicilia “Mons.A.Travia“, che cura la collana Storia e cultura di Sicilia, poichè sviluppano un programma scientifico-culturale di offerte alla comunità. Tra queste l’annuncio dell’imminente pubblicazione del “Dizionario enciclopedico dei
Pensatori e dei Teologi di Sicilia dei secoli: XIX e XX “, in cinque volumi, anch’essa curata dal prof. Francesco Armetta. (2)
Le citate manifestazioni rappresentano le espressioni più vivaci e significative, di una chiesa locale, che vede i suoi laici e i religiosi impegnati in attività scientifiche e culturali, volte alla comunità e sviluppatesi attorno alla ormai apprezzata Facoltà teologica di Sicilia, che ha registrato la sua crescita nell’area mediterranea ed i suoi servizi, attraverso i contributi e la guida dati da illustri presidi, quali C.Valenziano, S.Di Cristina, C.Naro, A. Raspanti ed ora La Delfa sostenuti, nella loro fatica, dagli illuminati Pastori e Gran Cancellieri della Facoltà: Pappalardo, De Giorgi e Salvatore Romeo.
Ed è indicativa notare la partecipazione del laicato intellettuale isolano alla vitalità culturale ecclesiastica e teologica della chiesa, nell’ambito promozionale della ricerca e dell’amore per i beni culturali delle città, come è emersa alla presentazione del volume di F.Armetta da parte dello storico dell’Arte e pubblicista, prof Sergio Troisi, del prof.Francesco Lo Manto, della direttrice della Biblioteca della Facoltà, prof.Francesca Massaro, dal prof.C.Scordato e dall’instancabile autore, presenti e intervenuti all’inaugurazione della nuova collana di ricerche proposta i istituita proprio dalla Cattedra R.La Duca.
La scelta del Prof.Rosario la Duca, laico, e inizialmente non credente (termine forse improprio se si riflette sull’opera, la vita e la decisione), di legare alla Facoltà Teologica di Sicilia il destino della sua ricerca storica e del patrimonio culturale da lui amorevolmente raccolto, conservato e valorizzato è descritta nella presentazione del saggio dal preside della facoltà La Delfa.
Come si evince dal volume di Armetta, il prof ing.Rosario la Duca testimonia il significativo e recente gesto di un laico della Chiesa di Palermo, con -un atto coraggioso del “credere”, che tutto in ultimo abbia un senso- o come soleva ripetere il prof.La Duca al cugino Gaetano Lo Manto,”del credere in chi veramente crede” mentre dichiarava in una nobile intervista a G.Bonanno sulla Facoltà Teologica: ”Gli uomini che la dirigono e che vi insegnano credono veramente nella cultura”.
Questo storico”anomalo”, come lo ha definito il Prof.Troisi, ha amato la città di Palermo, come i suoi figli illustri (Salomone, G.Pitrè, E.Onufrio, Gaston Vuiller, Luigi Natoli, Basile, Culotta, Urbani, Mignosi, Mangano, Fatta , Petix, Sinagra, Mazzamuto, Crifò, Albanese, Averna, Caramella, Riccobono, Palumbo) senza legami di rigida appartenenza con le correnti storiche del tempo, con la passione civile per mettere a servizio degli altri tutte le sue conoscenze.
Con il suo gesto verso la Facoltà Teologica, infatti, Rosario La Duca, come ha ricordato La Delfa, nella citata presentazione, permette che la conoscenza da lui perseguita non si esaurisca in se stessa o in lui medesimo, ma continui nella comunicazione agli altri con le sue intuizioni, con la ricerca di “ulteriorità” della storia e con l’intuizione che la storia non possa contenere da sola la sua domanda. Culturale e religiosa diventano così non semplici sinonimi l’uno dell’altro, ma condizioni ultime dell’essere di una domanda dinanzi alla sua risposta.
L’atto di Rosario la Duca, anche nella sua esemplare decisione e fiduciosa magnificenza, non è e non resterà isolato. Ha precedenti eloquenti, basta ricordare il Fondo Caramella, accompagnato, di recente, dal gesto della sorella del Prof.Antonino Castagnetta, la sig.ra Cav.Rosa, di consegnare il patrimonio librario del fratello, docente e filosofo rosminiano dell’Università di Palermo, e già dirigente dell’Azione Cattolica, alla Biblioteca della facoltà di Teologia.
Né vanno dimenticate l’azione testamentaria del prof.Benedetto Messina, artista multiforme di Monreale, (4) tra i fondatori dell’UCAI e del Serra Club, che ha donato, attraverso la Caritas, parte del suo patrimonio ai ragazzi e molte sue opere museali al Comune; le mostre dei soci dell’UCAI di Palermo, su opere ispirate dal Vangelo e dalle condizioni sociali dei quartieri periferici, presentate in molte città della Sicilia; l’iniziativa della giornalista Giulia Di Maggio Sommariva di donare i diritti della pubblicazione del volume “Palermo cento chiese in ombra” (5) al Seminario Arcivescovile; la mostra della Galleria Studio 71 della Via Crucis degli artisti palermitani, che hanno offerto le loro opere di ispirazione religiosa al Museo diocesano.
Ed è questo un sentirsi pienamente Chiesa di tanta parte del “laicato “post conciliare, responsabilizzato dalla gerarchia nelle attività culturali e artistiche e anche in quelle civili, come sarà presto evidenziato dall’enciclopedia di F.Armetta (3), la cui pubblicazione è stata annunciata per il 17 giugno. Il dizionario rappresenta, infatti, un imponente documento culturale su 1000 autori, 160 collaboratori, programmato e curato dal Nostro, in anni di lavoro e di ricerche a servizio della città di Palermo, quasi primo emulo dell’insegnamento di La Duca, per costruire il futuro dell’Isola, ricordando il suo passato e quello dei suoi pensatori, filosofi, teologi, spiriti eletti e creativi.
E la Sicilia con la sua Palermo, sconosciuta, dimenticata, “felice”, con “la città perduta”, e passeggiata”, (titoli di sue opere 2001-2003), segreta, “cercata”, ammirata, denigrata e disamata spesso da molti suoi concittadini, la Sicilia del poeta Ignazio Buttitta, di Albanese, di Cottone, di Muccioli, Crifò, Mazzamuto, e dei contemporanei: Elio Giunta, G.Giacopelli, A.Gerbino, N.Romano,T.Romano, F.Luzzio, N.Alongi, A.G.Marchese, N.Balletti, F.Alaimo, Bonfiglio, N.D’Aquila, F.Vitali, O.Campanella, con una storia tante volte dilapidata, con il sacco e lo scempio di opere, luoghi, monumenti, scritti, archivi, con le magnifiche tele “incarcerate” nei palazzi della giustizia o della burocrazia, o depositate nei magazzini delle Sovrintendenze, acquisterà una identità più complessa, stratificata, ritroverà testimonianze e valori e formerà un tessuto culturale di conoscenze apprezzabili, di speranze, su cui costruire il futuro.
Lo voleva La Duca, con i suoi allievi, con gli estimatori, presenti alla manifestazione in suo onore, M.Silvestri, S.Butera, S.Di Prima, P.Balistreri, F.Russo, F.Magno, S.Cambria, C.Barbera, Vacca, Lima, Scuderi, Riccobono, Antonia, Giuseppa, Olga e Salvatore Armetta, G.Lo Monte, U.Russo, E.Guccione e tanti docenti della Facoltà.
Nel volume di Armetta troviamo ora l’indice commentato, nelle diverse tipologie, delle ricerche di La Duca: scritti di denuncia e di amore, progetti, documenti, stampe, introduzioni, presentazioni, prefazioni disegni, bibliografie,monografie e opuscoli, articoli pubblicati in riviste, in opere collettanee, nel” Giornale di Sicilia”,e nel “L’Ora”, curatele di opere, note di risposta agli alunni delle scuole cittadine. E qui,scrive Armetta -la risposta è quella di un grande spirito educativo, di uno che ama la sua città e che trova i modi opportuni per farla amare anche ai giovani-.
Ora resta l’invito e la curiosità a ripercorrere e rileggere: “La Cartografia generale della città di Palermo e antiche carte della Sicilia(1975), Palermo ieri e oggi, (1990-1997), Il repertorio bibliografico degli edifici religiosi di Palermo, Gli edifici entro le mura e fuori le mura (1994-1997).
Armetta ci introduce e ci conduce, con gli scritti di La Duca, a scoprire la città, ad amarla, offrendoci una guida della “città fantasma”, (ironia di La Duca), ma ricca, completa, osservata in ogni suo angolo,strade, piazze, chiese, conventi, ville, mercati, teatri, da un analista scrupoloso, da un ingegnere di talento, da un figlio amoroso che non vuole piangere sulle rovine della storia ma far rivivere tutte le opere della creatività umana.
Ed infine il nostro autore ci fa conoscere, nel suo magnifico saggio, il sogno che R.La Duca gli confida e che ha inseguito per decenni: il sogno progettuale del “Museo della Storia della città “per prenderne tutti coscienza con la comprensione del presente per realizzare il cammino di sviluppo sostenibile.
Ad altri, la realizzazione. Gli assessori delle istituzioni locali e regionali delle Settimane della Cultura non saranno insensibili alle provocazioni progettuali che attendono ora promotori ed esecutori.
Nella Biblioteca di R.La Duca, custodita ora nel Fondo bibliotecario omonimo, dalla Facoltà Teologica, sono attesi studenti e ricercatori delle Università per l’esame dei numerosi ulteriori inediti, di architettura religiosa, di toponomastica, di bibliografia delle città siciliane, ed altri scritti utili ad evitare il dissesto delle città di domani.
Il curatore degli scritti, Armetta che li ha raccolti, con la passione dello scienziato, del filosofo, del teologo, ne sarà orgoglioso e li accompagnerà con le sue opere e pubblicazioni, che già consegnano agli studiosi ed agli operatori culturali il cammino del pensiero di un “laicato” presente nella Chiesa di Sicilia e non sempre conosciuto e stimato..
Ferdinando Russo
onnandorusso@libero.it
1) F.Armetta, Rosario La Duca, Guida agli scritti, Salvatore Sciascia Editore, Caltanissetta, Febbraio 2010-
2) Centro per lo studio della storia e della cultura di Sicilia, della Facoltà Teologica di Sicilia, Notiziario N.4, dicembre, 2006
3) F.Armetta, Dizionario Enciclopedico dei pensatori e dei teologi di Sicilia Secc.XIX e XX, in cinque volumi, Caltanissetta-Roma,2010
4) F.Russo, Benedetto Messina in www.vivienna.it aprile 2010
5) G.Sommariva Cento Chiese in ombra, FlaccovioPalermo
6) S.Troisi in Repubblica, Aprile 2010
7) F.Russo,Pietro Mazzamuto ,I due ladri, Memeo, Il diavolo e l’Olio Santo,in CNTN -Annate -2003-2004-2005-2006-2007,e in particolare in Anno VI, n.19, gennaio www.vivienna.it,www.google.it; www.yuotube.com alla voce Pietro Mazzamuto
8) E.Giunta, La mia città, Pirali, Firenze, 2006
9) G.Bonanno, Intervista a Rosario la Duca, in Dimensione Sicilia,Anno2, N.1, Gennaio 84