Cgil e Confsal Enna: In caso d’incendio la scuola De Amicis trappola mortale per bambini e insegnanti
Enna-Cronaca - 28/05/2010
Enna. Non si placano le polemiche sulla chiusura della scuola primarie e dell’infanzia De Amicis di Enna. Scendono in campo i Sindacati Cgil e Confasal, che con una lettera aperta a tutta la cittadinanza spiegano i motivi dell’ordinanza di chiusura del Sindaco di Enna.
Questa la comunicazione di Paolo Cameli della Cgil e Gerlando Algozzino della Confsal:
“Lle Scriventi organizzazioni sindacali, tenuto conto del polverone provocato dalla chiusura della scuola “De Amicis, ma soprattutto in conseguenza di alcune dichiarazioni apparse sulla stampa locale, inopportune e lesive della onestà intellettuale, della professionalità e dello spirito di abnegazione che da sempre distingue il “Modus Operandi” dei vigili del fuoco, ritengono doveroso, al fine di preservare la dignità e le qualità morali e professionali rendere quanto più chiara possibile questa vicenda.
Il Decreto del Ministero dell’Interno del 26 agosto del 1992, contiene tutte le norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica.
Tale decreto nel corso degli anni, proprio per consentire il normale adeguamento delle scuole, è stato prorogato di volta in volta e per 17 anni, fino al 31 dicembre 2009.
Premesso ciò, va detto che il Ministro dell’Interno ha dato come obiettivo Dipartimentale al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, la verifica del rispetto delle norme di prevenzione incendi negli edifici scolastici sull’intero territorio nazionale.
In ragione di ciò, anche il Comando dei Vigili del Fuoco di Enna, in ottemperanza alle disposizioni Ministeriali, ha effettuato tali controlli in tutte quelle scuole scelte secondo i criteri impartiti dal Ministero unitamente a quelli individuati dal Comando a seguito di una ricognizione effettuata in ambito provinciale.
Nel corso della verifica nella scuola De Amicis, sono state riscontrate numerose inadempienze non sanate del corso dei diciassette anni di tempo avuti a disposizione.
Nello specifico, la scuola è risultata priva di:
Impianto elettrico a norma;
Impianto antincendio;
Illuminazione di emergenza;
Impianto di allarme;
Porte antipanico;
Uscita di sicurezza nella palestra;
Piano e emergenza e di evacuazione;
Piano di Previsione dei rischi;
Formazione degli addetti antincendio ai sensi della ex Legge 626.
Da quanto sopra descritto, si evince chiaramente che la scuola De Amicis, in caso d’incendio si sarebbe potuta trasformare in una trappola mortale sia per i tanti bambini che la frequentano, sia per i medesimi insegnanti.
Per chi non ne avesse contezza, i Vigili del fuoco, oltre ad occuparsi del soccorso, ovvero, intervenendo a disastro avvenuto, si occupano anche della prevenzione e pertanto operano affinchè tali eventi non si verifichino.
Ci permettiamo ricordare a chi ha visto in questa vicenda strumentalizzazione, addirittura di natura politica da parte dei vigili del fuoco, che solo attraverso una buona previsione e prevenzione dei rischi si può evitare il ripetersi di quanto accaduto nella casa di cura di Santa Severa.
Nel ringraziare per l’attenzione prestata, ribadiamo che proprio perché in prossimità di una competizione elettorale avevamo deciso in non intervenire nel merito della questione, ma visto il perdurare di dichiarazioni lesive della nostra moralità abbiamo prodotto quanto sopra”.