Mafia; Cisl: Forum con Bonanni, Croce, Pignatone e Marangoni
Enna-Cronaca - 21/07/2010
PALERMO – Sarà il leader nazionale Cisl Raffaele Bonanni a concludere domani mattina a Palermo (orario d’inizio, le 10), il forum antimafia organizzato dal sindacato nella sala Gialla di Palazzo dei Normanni, nell’ambito della settimana d’iniziative per ricordare il giudice Borsellino e gli uomini della scorta. Il forum, con le parole di Maurizio Bernava, segretario della Cisl Sicilia, vuole aprire “una nuova stagione di collaborazione attiva degli operatori sociali con le forze di polizia, in funzione anti-crimine organizzato. Perché la mera testimonianza civile – afferma Bernava – non basta più”. Pertanto, la Cisl è impegnata a “sviluppare l’alleanza antimafia sindacati-imprese” e a dare ai propri sindacalisti “adeguati strumenti di lettura e comprensione dei fattori di rischio, per il contrasto alle cosche e la promozione della legalità e della giustizia”. Al meeting, con Bonanni e Bernava, interverranno il procuratore generale di Palermo Luigi Croce; il procuratore capo di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone; il questore di Palermo Alessandro Marangoni; il sacerdote antimafia Antonio Garau. Ancora, i segretari nazionali Cisl delle federazioni degli edili, Domenico Pesenti e dei lavoratori di polizia, Felice Romano. E il numero uno della Cisl lombarda, Gigi Petteni. Perché la nuova fase della guerra alle cosche che la Cisl intende aprire, passa anche attraverso il “ponte antimafia tra Sicilia e Lombardia”. Qui, informa il sindacato, in vista dell’Expo 2015, “si stanno moltiplicando i cantieri e i rischi di infiltrazione”. Tanto che nei giorni scorsi la Lombardia è stata teatro di un’operazione contro la ‘Ndrangheta, con centinaia di arresti.
Pertanto, il forum Cisl di Palermo è stato preceduto dalla sigla a febbraio, a Milano, di un protocollo tra le categorie cisline in prima linea nella battaglia contro le cosche. Gli edili, specialmente. Inoltre s’inserisce nel contesto del progetto antimafia che il sindacato ha denominato “San Francesco”. E punta a “legare strettamente – con le parole di Bernava – responsabilità, legalità e rilancio dell’economia”.