La contesa del Centro anziani, trovata l’intesa: i pensionati non lasceranno il locale
Enna-Cronaca - 21/04/2026
Sei ore di resistenza silenziosa, dignitosa, testarda. Sei ore in cui settanta anziani hanno trasformato la loro “seconda casa” in un presidio civile. E alla fine, hanno vinto. La vicenda del Centro anziani “Dell’Amicizia” di via Civiltà del Lavoro ad Enna si chiude — almeno per ora — con una mediazione che ridà respiro a una comunità di pensionati che stamane aveva rischiato di perdere il proprio punto di riferimento quotidiano.
L’accordo e i passi successivi
Dopo sei ore di resistenza e trattative, la mediazione ha trovato la sua forma. Il Comune gestirà direttamente l’apertura e la chiusura del centro — mattina e pomeriggio — durante il periodo transitorio necessario per predisporre un nuovo bando pubblico. L’associazione che ha animato il “Dell’Amicizia” per un decennio potrà partecipare alla selezione, con la possibilità concreta di garantire continuità a un’attività radicata nel tessuto sociale della città.
“L’Amministrazione Comunale informa che il Centro Anziani “Amicizia” non sarà chiuso.
È volontà dell’Amministrazione garantire la continuità delle attività del Centro, riconoscendone il valore sociale e aggregativo per la comunità. In data odierna, la Presidente ha provveduto alla consegna delle chiavi” si legge nella nota del Comune.
Come si è arrivati al braccio di ferro
Tutto nasce da una decisione del Comune di Enna, proprietario dell’immobile, di revocare l’affidamento all’associazione che da dieci anni gestisce il centro. Alla base della scelta, secondo quanto comunicato dall’amministrazione, irregolarità nella composizione dei soci. Una situazione che aveva spinto il Municipio ad accelerare i tempi della restituzione dei locali, senza tuttavia — secondo l’avvocato degli anziani, Giuliana Conte — accogliere la richiesta di proroga avanzata dalla difesa per consentire almeno un sopralluogo sullo stato dell’immobile e il recupero dei beni di proprietà privata. Il risultato: stamane i settanta iscritti al centro si sono ritrovati davanti a una porta che rischiava di chiudersi per sempre, e hanno scelto di non muoversi.
Una partita ancora aperta
La giornata si chiude con un compromesso che accontenta tutti, almeno nell’immediato. Ma la storia non è ancora finita: il nuovo bando sarà il vero banco di prova. Per oggi, però, i settanta del “Dell’Amicizia” possono tornare a casa sapendo che domani mattina il centro aprirà i battenti. E non è poco.