Vasto incendio nelle pendici di Enna. Vertice in prefettura
Enna-Cronaca - 26/07/2010
Enna – Un incendio sicuramente di natura dolosa si è sviluppato ieri pomeriggio, intorno alle 16, in contrada Baronessa, nelle pendici sotto la Rocca di Cerere e del Castello di Lombardia. Le fiamme, alimentate dal forte vento, hanno interessato la pineta che si trova a margine della statale 117 bis, due chilometri circa dall’ingresso dell’autostrada, ed anche del terreno incolto. Sul luogo dell’incendio, che si è sviluppato in più punti sono intervenuti squadre dei vigili del fuoco, tre squadre dell’antincendio della Forestale e tre autobotti, un veicolare dell’Ispettorato forestale, squadre della Protezione Civile, due elicotteri della Forestale ed un canadair in quanto le fiamme alimentate dal forte vento potevano creare problemi a delle abitazioni ed anche alla viabilità. Pr quasi quattro ore tutti si sono impegnati, tenuto conto della forte pendenza, a cercare di bloccare l’espandersi dell’incendio e soltanto intorno alle 20 sono state ultimate le operazioni, anche se una squadra antincendio della Forestale è rimasta in stato di allerta per evitare che potessero verificarsi dei ritorni di fiamma.
Il prefetto di Enna, Giuliana Perrotta, ha convocato per giovedì prossimo, una riunione in Prefettura, alla quale sono stati invitati il presidente della Provincia, Guseppe Monaco, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, il comandante dei vigili del fuoco, il dirigente del Dipartimento di Protezione Civile, il dirigente dell’Azienda regionale delle Foreste, il dirigente dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste ed i rappresentanti delle associazioni di categoria degli agricoltori per discutere sulla situazione di grande criticità, che si sta registrando in tutto il territorio provinciale a causa dei numerosi incendi. Rispetto allo scorso il numero e la vastità degli incendi, per la maggior parte dolosi, sono aumentati in maniera esponenziale, provocando danni enormi all’ambiente e all’agricoltura. Gli incendi di notevole entità che si sono registrati tra Nicosia e Gangi, nella zona di Morgantina per ben due volte, nelle miniera di Pasquasia e nella zona di Borgo Cascino, nella vallata tra Centuripe e Catenanuova, dove è stata a rischio una casa di riposo, nella zona di Pergusa, all’interno di boschi del parco Ronza non sono incendi casuali ma provocati dalla mano dell’uomo che tra l’altro per allargare il fronte e renderli più disastrosi, ha creato più punti. Vigili del fuoco, Forestale, Protezione Civile, forze dell’ordine, associazioni di volontariato hanno sicuramente messo tutti i mezzi a disposizione e soprattutto la loro professionalità ed il loro maggiore impegno, molto spesso si sono dovuti arrendere. Nella riunione di giovedì, voluta dal prefetto, si dovrà cercare un deterrente efficace, che può nascere solo ed esclusivamente con un potenziamento delle torrette di avvistamento, con il rafforzamento per il controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, ma anche con la collaborazione di agricoltori e cittadini che debbono segnalare con tempestività la presenza di persone sospette.