Politica Sicilia. Lombardo: Berlusconi vittima dei suoi ‘pasdaran’, condivido la scelta di Fini
Enna-Cronaca - 03/08/2010
“All’interno del Pdl si è determinato un nucleo forte di “pasdaran” che, facendo leva sulla vicinanza col premier, hanno cercato di far fuori chi non era omologato dentro il partito.
In politica c’è bisogno di un rapporto di correttezza quando si deve fare un tratto di strada l’uno accanto all’altro. Gianfranco Fini entra nel Pdl titolare di almeno un 30% di rappresentanza e si ritrova senza nessuno nel partito e senza nessuno nel governo.
Fini ha capito che se non avesse scisso i percorsi si sarebbe trovato con un pugno di mosche in mano. Questa credo sia una delle ragioni per cui si è rotto il feeling con Berlusconi. Granata e altri non hanno voluto condannare nessuno ma evidenziare il comportamento di alcuni che, credendosi al di sopra delle regole e non punibili, hanno forse assunto comportamenti sbagliati” è quanto dichiara il presidente Lombardo.
“Il presidente Lombardo continua a dire bugie e o, meglio, a scrivere le sue verità per autolegittimare i propri tre governi; ormai, tutti i siciliani che seguono la politica regionale sanno riconoscere chi predica bene e razzola male”. Lo dichiarano Roberto Corona, Raimondo Torregrossa e Nino Bosco, in risposta agli attacchi ultimi portati dal governatore al gruppo Pdl all’Ars.
“Anziché fare i nomi e i cognomi di chi secondo lui ostacolerebbe le riforme e il risanamento – riprendono – Lombardo deve fare ciò che da tempo promette ma non mantiene: insomma, due anni di parole al vento”.
“A differenza dell’Mpa, il Pdl è un grande partito nazionale che svolge il proprio ruolo politico governando bene il Paese – concludono Corona, Bosco e Torregrossa – ma, in Sicilia, senza volerlo, il Pdl è stato cacciato all’opposizione dopo che Lombardo ha tradito i propri alleati e le aspettative della maggioranza degli elettori”. “Infine, un appunto – concludono – Visto che siamo all’opposizione, come potremmo essere quelli che ostacolano riforme e risanamento? Non c’è logica, come al solito!”