Piazza Armerina. Ottiene il divorzio dal marito, che aveva accusato di avere commesso un omicidio
Enna-Cronaca - 07/08/2010
Piazza Armerina. Appena qualche settimana fa era salita alla ribalta dalla cronaca giudiziaria per avere accusato, nel corso della sua deposizione in aula, il marito, Umberto Castronovo , detenuto, di essere l’autore dell’omicidio di Carmelo Governale, il venditore ambulante armerino, i cui resti carbonizzati furono rinvenuti all’interno della sua Alfa Romeo GT, in contrada Montagna di Gebbia, nell’ottobre del 2007. Appena qualche giorno fa, s’è tenuta in tribunale, tra notevoli misure di sicurezza, con la presenza di agenti della polizia penitenziaria, forze dell’ordine, dello stesso Procuratore della Repubblica, Calogero Ferretti e la ovvia presenza degli avvocati delle due parti , l’udienza per la separazione tra Enrico Carlo Castronovo e la moglie. La richiesta di separazione giudiziale è stata fatta proprio dalla donna, che voleva lasciare il marito. La donna, con grande coraggio, nel corso dell’ennesima udienza nel processo contro il marito non aveva esitato a accusarlo dell’omicidio, sostenendo non solo che proprio la sera del delitto lo aveva visto con il giubotto e le scarpe sporche di sangue, ma anche di avere saputo da lui alcuni particolari specifici sul delitto. Carlo Castronovo è assistito dall’avvocato Sinuhe Curcuraci ed è accusato del delitto, assieme al fratellastro Umberto. Lavoratore nel settore edile, è stato arrestato sulla base delle indagini compiute dai carabinieri della compagnia di Piazza Armerina, coordinati dal capitano Michele Cannizzaro, perché, attraverso le indagini effettuate sembra che gli autori dovevano essere i due fratellastri Castronovo. Ovviamente le dichiarazioni della moglie hanno avuto un ruolo importante nella definizione di questa vicenda complessa e piena di particolari ed ha migliorato il quadro accusatori già costruito dagli investigatori, diretti dal Procuratore Calogero Ferrotti, costituendo probabilmente l’ultimo tassello di questo efferato delitto. Da aggiungere che il giorno dopo la deposizione della moglie, un’altra deposizione quella del pregiudicato piazzese, Aldo Consoli, condannato a 18 anni per omicidio, ha parlato del delitto, dichiarando di aver ricevuto da Umberto Castronovo la pistola utilizzata per uccidere Carmelo Governale .