Leonforte. Ubriachi zio e nipote minacciano barista, aggrediscono poliziotti e carabiniere intervenuti: arrestati

Nella notte di ieri, gli uomini del Commissariato di P.S. di Leonforte – diretti dal Commissario Capo Dott. Salvatore Tognolosi – collaborati da un collega dei Carabinieri in servizio presso la stazione dei Carabinieri di Nicosia, hanno proceduto all’arresto di due ragazzi leonfortesi, Antonino Calì, leonfortese, classe 1989 e Mauro Calì, classe 1980 leonfortese, zio e nipote, entrambi pregiudicati, poiché resisi responsabili dei reati di violenza privata, danneggiamento aggravato, nei confronti di un gestore di un bar – che veniva costretto dietro minacce gravi a somministrare bevande alcoliche – nonché lesioni, minacce, resistenza ed oltraggio a Pubblico Ufficiale – per la condotta tenuta nei confronti dei poliziotti leonfortesi e del collega dei Carabinieri.
In particolare, nella scorsa notte, su segnalazione della sala operativa, un equipaggio della volante leonfortese interveniva presso un pub del centro leonfortese, perché era stata segnalata una persona che aveva un diverbio con il titolare.
Giunti prontamente sul posto i poliziotti leonfortesi notavamo i due odierni arrestati che, dalla strada, inveivano contro i gestori del suddetto locale. Sia lo zio, che il nipote, incuranti della presenza degli agenti leonfortesi, incalzavano con le ingiurie e le minacce, senza il minimo accenno a placarsi, malgrado i ripetuti inviti.
Sul posto si trovava anche un collega dei carabinieri, in servizio presso la stazione dei Carabinieri di Nicosia, che – libero dal servizio – era già intervenuto per i fatti accaduti in precedenza e che all’ arrivo dei colleghi del Commissariato operava sinergicamente con loro vano tentativo di portare i due pregiudicati alla ragione.
Gli operatori intervenuti, preso atto che ambedue i congiunti continuavano nel loro atteggiamento aggressivo, che ingenerava nei passanti un “fuggi-fuggi generale” ed una situazione di panico, ritenevano opportuno allontanarli dal luogo dell’occorso, tenuto conto anche della numerosa presenza di persone nelle vicinanze, ma sia Calì Antonino, che Calì Mauro opponevano una fattiva resistenza nei confronti di tutti i poliziotti, che a ragion veduta erano costretti, con non poche difficoltà ad ammanettarli e dirigerli verso l’auto di servizio, che si trovava poco distante.
Durante il breve tragitto, per raggiungere la macchina uno dei due arrestati, addirittura, minacciava pesantemente gli agenti.
E come se ciò ancora non bastasse, durante il percorso verso il Commissariato leonfortese, trasportati dall’autovettura della Polizia, entrambi i Calì colpivano più volte il vetro in plexi-glass all’interno del veicolo, nel tentativo di danneggiarlo.
Analogo comportamento veniva posto in essere durante la permanenza negli uffici del Commissariato di Polizia, costringendo gli operatori a diversi interventi per evitare ulteriori condotte autolesioniste.
Per tali ragioni, vista la gravità del fatto, posto in essere in una pubblica via, in presenza di numerose persone e la reiterazione delle intimidazioni e della resistenza nei confronti degli operatori, nonché la personalità dei due soggetti, entrambi con precedenti penali venivano tratti in arresto poiché responsabili dei reati di violenza privata, in danno del gestore del locale, che veniva costretto dietro minacce gravi a somministrare bevande alcoliche, e di danneggiamento, nonché per essersi i due pregiudicati macchiati dell’ulteriore reato di oltraggio e resistenza a Pubblico Ufficiale.
Gli uomini del Commissariato leonfortese, dunque, ricostruito il quadro complessivo della vicenda e delineata l’azione dei due Calì – considerata la gravità del fatto – consistita nell’aggredire senza esitazione anche i poliziotti, venivano segnalati, pertanto, in stato di arresto, alla procura della repubblica di Nicosia, per gl’indicati reati di violenza privata e di resistenza, minacce, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale.