Vendita canapa su internet, arrestato giovane di Piazza Armerina
Enna-Cronaca - 13/09/2010
Enna. Si parla con insistenza di un’indagine a livello nazionale sui visitatori di un sito web di Trento (Alto Adige), in cui mettevano in vendita semi di canapa indiana. Tutto questo pare che sia dietro l’arresto di Alessio Sarda, 27 anni, il giovane che fu arrestato a giugno perché trovato in possesso di 600 grammi di hashish, arrestato e scarcerato, assegnato ai domiciliari, pochi giorni fa nuovamente in manette, arrestato dai carabinieri. Alessio Sarda pare che avrebbe cliccato e visitato alcune pagine del sito web, facendo scattare una perquisizione a casa sua, analogamente a quanto avvenuto per centinaia di altri visitatori del sito in giro per l’Italia. Nella perquisizione si rinvenne l’hashish, ma nessun collegamento ad eventuali coltivazioni di marijuana. Alessio Sarda ha rigettato ogni accusa di spaccio, dichiarando che la droga, nonostante il notevole quantitativo, l’avrebbe tenuta per uso personale. Intanto il gestore del sito trentino è indagato dalla Procura di Rovereto per istigazione, induzione e proselitismo per la coltivazione di piante idonee alla produzione di stupefacenti, un’accusa questa che, comunque, non ha nulla a che vedere con Sarda, salvo lo spunto investigativo iniziale. Il gestore del sito è stato tenuto due settimane in carcere, perché la vendita dei semi di canapa indiana, che sarebbe avvenuta tramite il sito, secondo sentenze emanate dalla Cassazione non è illecita, mentre lo diventa la commistione di vendita di semi e materiale che ne spieghi chiaramente la coltivazione. Secondo l’avvocato del gestore del sito, questa commistione non riguarderebbe il suo cliente, anche perché sul sito ci sarebbe un link che ricorda come la coltivazione sia reato.