Palermo attende Benedetto XVI
Enna-Cronaca - 20/09/2010
Fervono i preparativi per la visita di Benedetto XVI grande l’attesa nella chiesa del laicato cattolico della Sicilia.
La scelta di visitare Palermo, da parte del sommo Pontefice Benedetto XVI, dopo il viaggio in Gran Bretagna, ove è stato magnificamente accolto, mentre vede mobilitati con le Chiese locali di Sicilia, gli ordini religiosi, unitamente alle istituzioni locali, suscita una grand’attesa nell’associazionismo del laicato d’ispirazione cristiana.
Il rischio di immiserire, in qualche organo di stampa, l’evento per i danni al prato del Foro italico o per le difficoltà al traffico cittadino per l’affluenza di gruppi di persone da tutta la Sicilia, o ancora per le transenne o i parcheggi, che rendano più ospitale la città, mostra la povertà dei giudizi e delle prospettive in una società, che ha tutto da guadagnare (sul piano religioso, culturale, sociale, economico) dalla presenza in Sicilia ed a Palermo della più alta autorità spirituale del mondo.
L’attesa della prima visita del terzo millennio di papa Benedetto XVI nei territori ai confini con l’Africa, nel cuore del Mediterraneo, ricolma, infatti, di gratitudine e di speranza che non possono essere contabilizzata con il calcolo dei costi da parte delle istituzioni, locali o nazionali. L’evento interessa alla quasi totalità dei cittadini, alla loro coesione, al recupero dei valori pure incarnati da tanti figli dell’Isola.
I motori di ricerca di internet (2), i giornali on line, (3) i siti, in più occasioni, hanno rilevato nei mesi scorsi l’interesse e l’aspettativa, suscitati dall’annuncio dell’evento nelle consulte (diocesane e regionale) delle Aggregazioni laicali della Sicilia e del Sud ( 3).
A Senigallia, nel recente seminario di studio di formazione dei quadri dirigenti del MCL, è stato ricordato l’evento di Palermo, che anticipa di qualche settimana la 46 settimana sociale dei Cattolici Italiani di Reggio Calabria (13-15 Ottobre) ed è stato annunciato il Forum delle persone e delle Associazioni d’ispirazione cattolica che si terrà in contemporanea il 23 settembre a Bari Napoli e Palermo ed al quale partecipano le ACLI, il MCL, la CISL, la Confartigianato, la Confcooperatve, la Compagnia delle Opere e tanti altri movimenti.
La visita a Palermo di Benedetto XVI si collega poi all’attenzione dei Vescovi d’Italia, che appena nel febbraio di quest’anno hanno approvato il documento sullo sviluppo del Mezzogiorno e il federalismo fiscale, nell’anno in cui si celebra il centocinquantesimo dell’Unità d’Italia.
Nè contributo migliore, connesso alle celebrazioni unitarie del Paese, poteva venire da parte della gerarchia ecclesiastica alle popolazioni meridionali, stimolo a fare di più sul piano della solidarietà nazionale, incoraggiamento alle città del Sud, richiamo alle responsabilità alle classi dirigenti denuncia delle sperequazioni esistenti in Italia sul piano delle infrastrutture, dei servizi scolastici e sanitari, del lavoro, della giustizia, della sicurezza.
La crisi economica generale rende più drammatica la situazione sociale delle famiglie della Sicilia sul piano dell’occupazione, specie dei giovani e delle donne, delle attività d’assistenza alle nuove povertà, e più che in altre parti del paese “ogni cittadino sente crescere in se sfiducia”, come scrive su Avvenire il rettore dell’Università Cattolica, Lorenzo Ornaghi, ”una rassegnata accettazione o sentimento di estraneità,quando non disaffezione e umori di avversione …e la reazione prevalente è il rannicchiarsi sul presente e nel proprio tornaconto” (5).
Da qui la venuta di Benedetto XVI, a Palermo, oltre al messaggio d’amore racchiuso. Nella enciclica “Deus caritas est” (7 ) e nella pastorale del pontefice ci appare così d’essere vicino alle aree emarginate e bisognose di comprensione, di dialogo, di conoscenza, di pace, di unità e si carica di attese sperando di ritrovare nella Dottrina sociale della Chiesa quelle energie spirituali, morali, dottrinarie di cui certe parti del mondo hanno necessità per una moblitazione di tutte le risorse e potenzialità umane, di cui è ricca la diversa umanità e nel nostro caso la Sicilia. Per partecipare creativamente allo sviluppo sostenibile e solidale.
Per questo i laici credenti dell’Isola, si preparano ad accogliere il papa della “Caritas in veritate” (8) in cui ricapitola la dottrina sociale della Chiesa, da Leone XIII e la proietta al futuro, fidando nella mobilitazione dei singoli e dei movimenti, come già ha fatto il papa della Rerum Novarum, per riaffermare la dignità della persona umana, ove è offesa la sua libertà, la sua creatività nel lavoro, da garantire come primaria azione politica delle istituzioni.
Ed il laicato della Sicilia, di questa’Isola difficile (13) accoglierà il sommo pontefice con gli “eroi civili e religiosi” degli ultimi decenni, cresciuti in questa regione, umili servitori della Stato e della Chiesa, che hanno fatto dell’etica dei doveri, delle responsabilità, il senso della loro esistenza nella frontiera del nuovo meridione, incarnando la rappresentazione di una classe dirigente, esemplare per l’intero Paese (14). Alcuni di loro hanno pagato con la vita la rivolta ai condizionamenti d’atavici comportamenti della malavita: Puglisi, Falcone, Borsellino, Costa, Chinnici, La Torre, Livatino, e cento altri, giornalisti e scrittori, imprenditori e sindacalisti, commercianti e addetti alla giustizia, alle forze dell’ordine.
Come laici guardiamo a questi esempi di religiosi e di civili dall’alto senso della giustizia e dal coraggio dimostrato e siamo consapevoli dei nostri limiti, dei molti errori commessi, del rinchiuderci nei gusci familiari sotto l’influsso del consumismo egoistico di una società, che distrugge valori, che rende avari nei riguardi della stessa famiglia, dei figli, di chi è senza lavoro, di chi soffre per la salute, di chi ha fame, di chi arriva nelle nostre contrade e non è ospitato come si deve ad un fratello.
Ma come laici “credenti” non possiamo sfuggire alle responsabilità di contribuire a costruire le città terrene per migliorarne la qualità della vita, per vivere la solidarietà con chi necessita d’assistenza, di cultura, di giustizia, per trasformare e rendere più umana la convivenza. Per combattere le sacche di miseria, di disoccupazione, di malavita.
La visita di Benedetto XVI, con i beati ed i santi della Sicilia, che la Chiesa ricorda e propone come modelli di spiritualità e di azione, che hanno testimoniato il Vangelo, la verità, la giustizia, l’amore per il prossimo, (G.Puglisi), lo slancio missionario verso i disoccupati ed i fratelli lontani, (La Pira), il coraggio dell’esilio(Sturzo), la carità per i poveri e gli ammalati (Giacomo Cusmano, Petix, Fatta, Messina) ci stimolerà a vivere il cristianesimo nella sua autenticità. Ci riporterà a quella responsabilità civica, che spesso nel tempo presente ha fuggito, per comodità ed assenza di coraggio e di donazione, per superbia umana, per un’angelismo piagnone, per timore di sporcarci le mani, per spirito farisaico.
Per questo siamo grati, come laici credenti, a Benedetto XVI perche ci richiamerà, con la sua dottrina e con il suo amore, ai valori imperituri della santità, da vivere nelle città con la testimonianza dei santi e con quello slancio creativo che Dio concede a ciascuno di noi per far fruttificare talenti e volontà a servizio del prossimo, dentro e fuori delle Parrocchie, investiti dalla ministerialità del battesimo e dal mandato conciliare della Chiesa che, nel suo Vicario, ci viene incontro a Palermo, luogo talvolta di sprechi, di sperequazioni, di violenza, di fuga dalle doverose responsabilità, ma anche di generose testimonianze cristiane.
Ferdinando Russo
onnandorusso@libero.it
1) I riferimenti dell’evento www.ilpapainsicilia.it
2) www.google.it cercando alla voce “Ferdinando Russo ed il laicato”
3)www.vivienna.it –annate 2009-2010
4) www.cdal-monreale.it alla voce bacheca CRAL
5) www.google.it alla voce Consulta delle Aggregazioni laicali di Sicilia
6) L. Ornaghi,Uno slancio creativo per dare senso alle attese di un popolo,in Avvenire del 15-09-2010
7) Benedetto XVI, ”Deus caritas est”, (25 dicembre 2005)
8) Benedetto XVI, ”Caritas in Veritate” in Avvenire 8 luglio 2009
9) F, Russo, Da Senigallia alla settimana sociale dei cattolici
Italiani in www.vivenna.it
10) F.Russo, A quando il Forum delle persone e delle Associazioni del mondo del lavoro di ispirazione cristiana in Sicilia in www.google.it
11) S.Scaglia, L’attesa del papa a Palermo, in Avvenire del 16 settembre 2010-09-16.
12) S.Agueci, La laicità dei non laici, con prefazione di F, Russo,
13) F.Russo ,L’Isola difficile di Salvatore Bufera,Dai fasci al dopoguerra,in CNTN,Anno 1,N.19,2001
14) F.Russo, in Etica per la politica ,appello della società civile in CNTN,Anno V,N.28-29-2005