Mobilitazione europea per il lavoro: CGIL, chiedere a Governo cambio di direzione su mezzogiorno

Palermo – “La giornata di mobilitazione europea per il lavoro, la giustizia sociale e la solidarieta’ e’ importante perche’ pone l’accento su temi comuni, che riguardano l’intera Europa, rispetto ai quali l’Italia ha qualche problema in piu’. Un esempio su tutti e’ l’approccio che il nostro governo sta avendo con l’istruzione, la ricerca e l’innovazione: il nostro e’ il paese che investe meno in questi settori strategici”. Lo dice Mariella Maggio, segretaria generale della Cgil Sicilia a proposito dell’iniziativa contro la crisi organizzata per domani dalla Confederazione europea dei sindacati (Ces), con una manifestazione europea a Bruxelles e cortei e scioperi negli stati membri. In Italia la Cgil, ha organizzato manifestazioni a Roma, Venezia e Napoli.”. “I governi- aggiunge Maggio- cercano di affrontare la crisi colpendo lavoratori e pensionati. E’ evidente che ci vuole un cambio di direzione. Ecco perche’ abbiamo ritenuto importante esserci, dalla Sicilia anche per chiedere una nuova politica per il Mezzogiorno, e ci stupisce che altrettanto non abbiano fatto altri sindacati italiani, unici in Europa a tirarsi fuori dalla protesta”. Maggio sottolinea che “la Cgil assieme a tutti gli altri sindacati europei dice basta a misure che colpiscono cosi’ duramente i lavoratori, i pensionati e i precari, come sta accadendo in Italia con la scuola”. Dal sindacato siciliano viene anche un basta ai tagli al Mezzogiorno. “Al Governo- sottolinea- Maggio chiediamo investimenti per infrastrutture e per il sistema pubblico di istruzione, lo sblocco dei Fas , di puntare su innovazione e ricerca. Chiediamo anche che la si smetta, e qui il messaggio e’ per il sistema delle imprese, di cercare di diminuire diritti e tutele dei lavoratori: non e’ questa la strada che una Europa moderna deve prendere”.