martedì , Aprile 13 2021

Megadiscarica Dittaino. Ministro Prestigiacomo: ritiro Catanzaro non è ufficiale

Assoro – Dittaino: “Abbiamo il dovere di vigilare. A primo impatto sembra una situazione strana, perché questo è un territorio a vocazione agricola, sta per inaugurarsi un centro commerciali, per cui va verificato con grande attenzione ed accuratezza questo iter che è stato velocissimo nell’ottenere tutte le autorizzazioni possibili.

Il ritiro della Catanzaro Costruzioni (nella foto Giuseppe Catanzaro, leader degli industriali agrigentini, vicepresidente di Confindustria Sicilia e già impegnato sul fronte antimafia e antiracket) è un ritiro strano se l’impresa non ha avuto minacce di carattere mafioso, non si capisce del perché di questo ritiro; ci sono state solo le proteste di imprenditori, agricoltori e di qualche istituzione. Ovviamente il ritiro non è ufficiale, quindi l’ispezione deve essere fatta subito per dare chiarezza a questa vicenda perché qualcosa di strano c’è nella realizzazione della più grande discarica della Sicilia. I rappresentanti dell’impresa sono molto vicini al presidente della Regione ed hanno ottenuto visti molto veloci, mentre ci sono imprese dello stesso valore che attendono da anni per avere gli stessi visti e per realizzare progetti importanti”. A dichiararlo è stata il ministro per l’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, che, di buon mattino, ieri, si è recata assieme al direttore generale del Ministero Marco Lupo e agli esperti del mnistero, accompagnata dal prefetto, Giuliana Perrotta, dai senatori Crisafulli e Firrarello, dagli onorevoli Grimaldi e Gibino, quest’ultimo componente della commissione per l’ambiente, e dal professor Biagio Pecorino, presidente della Cooperativa “Valdittaino”, in contrada Terra di Chiesa, zona che vene definita “il granaio d’Italia”. Dunque ci saranno indagini accurate del Ministero per l’Ambiente.

Ieri il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, parlando in conferenza stampa della mega-discarica che dovrebbe sorgere nella Valle dei Dittaino ha detto: “Sulla discarica di Enna ho saputo qualcosa solo ieri, l’assessore farà una verifica attenta e sono convinto che scopriremo importanti novità”.

Anche il procuratore capo della Procura della Repubblica di Nicosia (competente per territorio), Fabio Scavone, ha aperto un fascicolo d’inchiesta sul progetto di costruzione della mega discarica nella Valle del Dittaino. Negli uffici comunali assorini visita, nei giorni scorsi, dei carabinieri della Compagnia di Enna. La Procura vuole accertare se nel rilascio delle autorizzazioni del comune di Assoro, della Provincia e del Genio civile di Enna siano state rispettate le norme a tutela dell’ambiente o se esistano vincoli sull’area di cui non è stato tenuto conto. La Procura ha già acquisito copia delle autorizzazioni. Non si è trattato di sequestro ma di acquisizione di copie, sembra a seguito di una denuncia presentata da alcuni imprenditori.
Il progetto all’assessorato regionale Territorio e Ambiente è stato approvato in soli 11 mesi dalla presentazione, le autorizzazioni di competenza degli Enti locali sarebbero state rilasciante in soli 2 mesi. La richiesta è stata depositata alla Regione nel giugno del 2009, approvata nel maggio di quest’anno e pubblicata a luglio sulla Gazzetta ufficiale della regione siciliana.