giovedì , Maggio 6 2021

Enna. Ricorso al Tar per megadiscarica di Dittaino

Enna. Ricorso al Tar, richiesta di incontro alla commissione Pecorella, richiesta di audizione al Ministero del Territorio ed Ambiente, manifestazioni popolari di protesta tra le tante iniziative che il Comitato Spontaneo organizzerà a partire da domani per contrastare quel piano regionale dei rifiuti che è stato approvato dal Governo regionale e che prevede la realizzazione di un impianto di smaltimento dei rifiuti non pericolosi che dovrebbe sorgere in contrada Terra di Chiesa, a pochi chilometri dall’area di sviluppo industriale di Dittaino, vale a dire al centro di una delle zone più importanti a vocazione agricola . Il presidente del Comitato spontaneo, professor Biagio Pecorino, da sabato mattina è in collegamento con gli altri componenti del comitato e con degli avvocati, esperti del settore, per preparare il ricorso al Tar di Catania, mentre in settimana una delegazione partirà per Roma per incontrare i componenti la commissione Pecorella e spiegare tutti i fatti di questa vicenda che ha tanti punti oscuri e che vanno chiariti sia tramite la commissione Pecorella che tramite l’indagine che sta svolgendo la Procura della Repubblica di Nicosia, la quale sta esaminando tutti gli atti, la velocizzazione dei pareri che hanno espresso Regione, Provincia e Comune di Assoro, di contro è stato bloccato l’iter burocratico dell’ampliamento della discarica di Cozzo Vuturo, la discarica che attualmente riceve i rifiuti di tutti e venti i comuni della provincia, che portata a 460 mila metri cubi potrebbe benissimo soddisfare le esigenze di tutta la collettività ennese e di qualche comune di altre province limitrofe. Questo ampliamento, tenuto conto che la Prefettura sta seguendo questo iter, stranamente, ed è stato detto tutto questo anche al Ministro Stefania Prestigiacomo, ha subito un rallentamento e a chi lo sollecita non si danno spiegazioni accettabili. Così come non si dà la possibilità di visionare gli atti, che si trovano presso il comune di Assoro. Una imprenditrice agricola ha chiesto al comune di Assoro di vedere gli atti relativi alla mega discarica, ma le è stato risposto che, non essendo confinante con i terreni interessati all’impianto , non poteva avere l’accesso alla visone degli atti. Un’ulteriore conferma che si vuole tenere tutto segreto, tenendo all’oscuro chi, invece, è interessato in maniera diretta.