Palermo. Maxi sequestro di rapaci
Enna-Cronaca - 20/10/2010
PALERMO – Il Corpo Forestale dello Stato Nucleo Operativo CITES di Palermo e la Sezione Staccata di Punta Raisi, a seguito di delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, lunedì hanno effettuato un clamoroso sequestro di rapaci nel centro della città di Palermo.
Ieri (martedì 19, ndr), dopo una visita preliminare da parte dei Veterinari dell’Istituto Zooprofilattico di Palermo, gli animali oggetto del sequestro sono stati affidati al Centro Regionale di Recupero Fauna Selvatica di Ficuzza, cogestito dalla LIPU e dall’Azienda Foreste (nella foto due momenti dalla consegna dei volatili al Centro Recupero di Ficuzza, agenti del Cites con Annamaria Waldhart, l’operatrice del CRRFS). I preziosi esemplari, tra i quali un gufo reale, specie estinta in Sicilia, da alcuni anni erano tenuti prigionieri da G.S, nel seminterrato del suo appartamento in Via Empedocle Restivo.
“Quattro esemplari di Poiana di Harris, un di Gufo reale, due di Falco pellegrino, due di Sparviere, una di Poiana ferruginosa, due di Gheppio, due di Poiana codarossa e cinque di Cardellino erano tenuti prigionieri da un cittadino palermitano in un appartamento ed in un seminterrato, in condizioni ambientali non idonee ad assicurare il benessere degli animali – ha spiegato il Responsabile del Centro Regionale di recupero della fauna Selvatica di Ficuzza, Dr. Giovanni Giardina – I reati contestati sono riferibili alla violazione della legge sul commercio internazionale delle specie animali… e ai reati di maltrattamento e di abbandono di animali”. Presso la struttura ospedaliera di Ficuzza, che ospita costantemente centinaia di animali rari altrimenti destinati a morire, i rapaci in gran parte appartenenti specie rarissime e protette sono stati sottoposti ad ulteriori controlli sanitari e quindi allocati in idonei spazi per la rieducazione muscolare.
“Fra qualche mese – ha concluso Giardina – i più fortunati potranno tornare a volare liberi, com’è giusto che sia”.