mercoledì , Gennaio 27 2021

Assoro – Dittaino. Pericolosità torrente Calderai

Assoro. Il Comitato spontaneo di Dittaino, presieduto dal professor Biagio Pecorino, ha appreso con soddisfazione che il sottosegretario Bertolaso, nel suo ultimo giorno di lavoro, ha bocciato il Piano regionale dei rifiuti, quindi un altro pericolo per la realizzazione della mega discarica a Dittaino è saltata.

Ma il comitato spontaneo non si ferma a controllare l’evolversi della situazione della discarica, perché sta mettendo sotto i riflettori lo stato del torrente Calderai, inviando una nota al Prefetto, al sindaco di Assoro, competente per territorio, al Genio Civile ed alla Protezione Civile significando che “da anni l’alveo del Fiume Calderai risulta in uno stato di completo abbandono (il corso d’acqua risulta invaso da cumuli di terra, che si sono depositati negli anni, e da una ricca vegetazione”.

Viene anche segnalata la mancata manutenzione ordinaria da parte degli Enti preposti e tutto questo ha causato una diminuzione della sezione d’alveo del torrente tale da non poter più garantire il corretto deflusso delle acque in esso convogliate. La conseguenza è quella dello straripamento di un miscuglio di acqua e fango, creando gravissimi danni alle attività produttive presenti nella zona dell’Area Industriale, mettendo a rischio l’incolumità delle persone che vi lavorano e risiedono. Non bisogna dimenticare che, in passato, lo straripamento del torrente Calderai ha provocato dei morti. Il comitato spontaneo sollecita con forza gli enti preposti il ripristino urgente dei luoghi al fine di continuare a svolgere le attività nell’area attraversata dal torrente Calderai. Ovviamente sono in molti, tra agricoltori ed imprenditori, ad essere preoccupati per questo stato di cose anche in relazione al fatto che sta arrivando l’inverno e quindi l’incremento delle piogge, sottolineando che da anni non si fanno interventi nell’alveo per eliminare lo straripamento, ricordando i danni ingenti causati dalle piogge persistenti degli anni precedenti, in particolare, quelli disastrosi del 13 dicembre 2006.