Enna: “Nessuna condotta antisindacale di SiciliAmbiente”
Enna-Cronaca - 24/01/2011
Enna. Non c’è stata condotta antisindacale da parte del vertice di SiciliAmbiente. A sentenziarlo è stato, in secondo grado, il Giudice del Lavoro del Tribunale di Enna, dott. Calogero Commandatore, che ha revocato il decreto emesso il 24 febbraio del 2009 e che aveva in via provvisoria condannato la società, che ha gestito in questi anni il servizio di raccolta dei rifiuti.
I fatti risalgono all’ottobre del 2008 quando in provincia di verificarono degli scioperi in alcuni cantieri, l’allora presidente della la società, Rosario Agozzino, ed il vertice di SiciliAmbiente aveva deciso lo spostamento di alcuni sorveglianti al fine di disinnescare le tensioni venutesi a creare tra i lavoratori. Tutto questo senza che fossero seguite le procedure previste dal contratto collettivo per i trasferimenti, che prevedono la consultazione delle organizzazioni sindacali ed un preavviso di almeno 90 giorni. Avverso tale provvedimento la Cgil, rappresentata Domenico La Spina, aveva promosso il procedimento previsto dall’art. 28 dello Statuto dei Lavoratori per far dichiarare la natura antisindacale della condotta della società e far annullare i provvedimenti di spostamento. SiciliAmbiente, difesa dall’avv. Rosa Linda Arena, ha obiettato che gli spostamenti di personale, all’interno del territorio provinciale, non costituiscono trasferimenti in senso proprio in quanto tutto il territorio provinciale è da considerare un unicum nell’ambito territoriale ottimale. Fra l’altro tale procedura avrebbero comportato tempi lunghissimi (90 giorni) non compatibili con le pressanti esigenze organizzative del momento. La società aggiungeva, inoltre, che da sempre erano stati effettuati spostamenti di personale, senza che alcuna procedura di consultazione fosse avviata e senza contestazioni da parte del sindacato.
Tuttavia il Giudice del Lavoro, in prima istanza, su tale ricorso, accoglieva le ragioni della Cgil, condannando la società , nella persona dell’allora presidente Rosario Agozzino, a revocare i disposti provvedimenti giacché questi avrebbero costituito condotta antisindacale. Contro tale decreto SiciliAmbiente ha proposto opposizione, a seguito della quale, si è giunti alla sentenza attuale. Infatti, con tale pronuncia il Tribunale ha condiviso l’impostazione da sempre seguita dalla società ossia che il territorio della Provincia costituisce ai fini del servizio di raccolta e trattamento dei rifiuti un unico cantiere di lavoro. “Il tempo è galantuomo – ha dichiarato il professor Agozzino, raggiunto telefonicamente – e fa sempre emergere la verità dei fatti. Come in questa vicenda, anche nelle altre in corso, sono certo che alla fine verrà riconosciuta la correttezza dei comportamenti degli amministratori di Sicilia Ambiente”.