Piazza Armerina: Ingiusta detenzione per un donna. Ministero condannato a pagare 1.179€ per cinque giorni dietro le sbarre
Enna-Cronaca - 24/01/2011
Piazza Armerina. Nel 2002, S.A., di 39 anni, era stata arrestata in quanto ritenuta responsabile di associazione a delinquere in un vasto giro di truffe ad alcune società finanziarie nell’ambito dell’operazione denominata “Camaleonte”, che portò a Piazza Armerina all’arresto di 24 persone.
S.A. per cinque giorni rimase in carcere, poi i giudici accertarono che la donna non c’entrava niente e che semmai la sua agenzia fu vittima del reato per questo motivo la donna fu assolta, con sentenza definitiva dal tribunale di Enna, “per non aver commesso il fatto”.
A distanza di otto anni S.A., difesa dall’avvocato Sinuhe Curcuraci, è riuscita ad ottenere un risarcimento danni per ingiusta detenzione, per quei cinque giorni passati dietro le sbarre.Il ministero dell’Economia dovrà pagare 1.179 euro, otre agli interessi maturati in questi otto anni.