Sicilia. Lombardo: Sul sistema dei rifiuti abbiamo bloccato la mafia
Enna-Cronaca - 25/01/2011
Le strade di Palermo sono invase di rifiuti per responsabilità dell’Amia che ne dovrebbe governare il sistema. Abbiamo offerto al sindaco la disponibilità del governo regionale e dell’assessore Marino a dargli una mano, anche per fare lavorare gente che potrebbe farlo senza che l’amministrazione spenda un euro in più, e non ne vuole sapere. Siamo disponibili e non gli chiediamo niente, nemmeno di smettere ogni tanto di insultarmi.
La Commissione Pecorella ha recepito in pieno le nostre osservazioni che sono state oggetto di un dossier che abbiamo consegnato alla procura di Palermo.
Abbiamo smantellato il sistema dei termovalorizzatori, smantellamento dal quale sono scaturiti gran parte degli attacchi alla mia persona e al governo regionale. Era quello un sistema truccato e illegale, intriso di malaffare e di mafia, che avrebbe condizionato e danneggiato la Sicilia per i prossimi trent’anni perché la salute della gente, l’ambiente e il costo del sistema sarebbero stati alterati. Attorno a quel sistema si erano coagulati interessi illeciti che probabilmente avevano più che dei semplici terminali nella cosiddetta politica.
Oggi Pecorella è venuto a ribadire questi concetti e siamo rimasti d’accordo che il nuovo piano dei rifiuti, che è all’esame della protezione civile e del ministero dell’ambiente con il quale intendiamo convenire su una ipotesi concordata, sarà illustrato alla Commissione antimafia che ci ha ribadito che se la Sicilia passa da quel sistema sbagliato ad uno giusto e positivo sarà un successo per il paese e anche per la Commissione che in questo percorso ci ha accompagnato.