Metalmeccanici Fiom: Manifestazione regionale a Termini Imerese

Crisi generalizzata dell’industria, mancanza di interventi regionali per il reinserimento al lavoro: e’ questo il contesto nel quale si svolgera’ domani la manifestazione regionale dei metalmeccanici della Fiom, nell’ambito dello sciopero generale della categoria. L’appuntamento e’ a Termini Imerese , in piazza della Vittoria alle 9.30 (Termini bassa). E’ da qui che partira’ il corteo direttoa piazza del Comune (Termini alta) dove ci saranno i comizi di Giovanna Marano (segretaria della Fiom Sicilia), Serena Sorrentino (Cgil nazionale), Enzo Masini (Fiom nazionale). Su iniziativa di Fiom e Cgil giungeranno nella citta’ lavoratori da tutta la Sicilia. Un luogo simbolico, dunque, dove ha sede lo stabilimento che la Fiat ha deciso di chiudere, per dire no alla strategia e all’azione di Sergio Marchionne e per “la riconquista del contratto di lavoro senza deroghe, la difesa di diritti, democrazia e rappresentanza”. “ E’ qui, a Termini Imerese – dice Giovanna Marano – che Marchionne ha dato inizio alla sua strategia autoritaria in spregio di qualunque principio di responsabilita’ sociale dell’impresa. Ed e’ da Termini Imerse- aggiunge- che diciamo con forza che la strada dell’abbassamento delle tutele e dei diritti dei lavoratori e’ una strada sbagliata che portera’ a un peggioramento generale del lavoro e della condizione dei lavoratori. Se Mirafiori diventera’ un modello- sottolinea Marano- sara’ a rischio tutto il mondo del lavoro”. La segretaria regionale della Fiom ricorda che “nell’isola le ore di cassintegrazione sono state 22 milioni nel 2010, buona parte di queste nel settore metalmeccanico. Siamo quindi lontani da una ripresa”.Oltre che “del contratto nazionale – sottolinea la Marano chiamando in causa anche la Regione siciliana- servono in questo contesto misure di reinserimento al lavoro che la regione non ha ancora predisposto ma anche misure formative. E’ inconcepibile – sottolinea – che restino inutilizzate le risorse comunitarie destinate da due anni alla riqualificazione, integrazione e sostegno al reddito dei cassintegrati di lunga durata e dei lavoratori in mobilita’”.