Appalti: presentata modifica norme aggiudicazione lavori in Sicilia
Enna-Cronaca - 01/02/2011
Addio al massimo ribasso come sistema unico di aggiudicazione degli appalti in Sicilia. Saranno emanate entro la meta’ di febbraio le nuove linee guida contenenti i criteri di aggiudicazione degli appalti di lavori nella Regione siciliana. Lo ha comunicato oggi l’assessore per le Infrastrutture Pier Carmelo Russo presentando alla stampa l’accordo raggiunto con le organizzazioni di categoria, imprenditoriali, sindacali e professionali in materia di lavori pubblici per affrontare i problemi connessi agli appalti ed ai meccanismi di aggiudicazione delle opere.
L’atto di indirizzo firmato ieri prevede che le opere pubbliche il cui valore a base d’asta sia pari o superiore ai 2 milioni di euro debbano essere appaltate (se non si tratta di lavori routinari) secondo il principio dell’offerta economicamente piu’ vantaggiosa e non con il criterio del massimo ribasso.
Il sistema prevede che l’offerta sia valutata secondo tre indicatori: in primo luogo gli elementi tecnico/qualitativi che avranno un peso pari al 60% nella valutazione, in seconda analisi il prezzo che incidera’ per il 30%, ed infine la durata che varra’ il 10% nella valutazione dell’offerta.
In attesa di un disegno di legge che recepisca ‘dinamicamente’ la normativa nazionale in modo da evitare, anche per il futuro, differenze legislative fra la Sicilia ed il resto del Paese e d’Europa, queste novita’ verranno introdotte con un provvedimento amministrativo di rapida efficacia.
Tutti i sottoscrittori dell’atto di indirizzo saranno ricevuti dal Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, venerdi’ alle ore 12 a Palazzo d’Orleans, nel corso di un incontro che vertera’ sui temi della riforma dei lavori pubblici in Sicilia.
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Quando si fa un massimo ribasso eccessivo – ha spiegato l’assessore regionale per le Infrastrutture e la Mobilita’, Pier Carmelo Russo, ci sono solo tre possibilita’: o il progetto e’ fatto male e, quindi, si confida sulle varianti che ritardano la realizzazione dell’opera, fanno spendere di piu’ l’amministrazione con il rischio di ritrovarsi di fronte ad una incompiuta. O si fanno lavori utilizzando la sabbia, oppure c’e’ la mano criminale.
Non sempre le tre ipotesi sono alternative, anzi spesso concorrono”.
E’ stata la relazione del primo semestre del 2010 della Direzione investigativa antimafia al Parlamento della Repubblica, come ha ricordato Russo, a sottolineare come proprio il sistema del massimo ribasso sia uno di quelli che consentono l’infiltrazione della criminalita’ organizzata nel mondo degli appalti.
“Aggiudicazioni con ribassi fino al 58% – ha detto l’assessore – hanno fino ad oggi falcidiato le imprese sane consentendo di lavorare a quelle che sane potrebbero non esserlo”.
Pier Carmelo Russo ha sottolineato come ci sia stata un’adesione totalitaria dei soggetti interessati sull’atto di indirizzo che mette all’angolo il sistema del massimo ribasso per privilegiare il meccanismo dell’offerta economicamente piu’ vantaggiosa.
“Una svolta per la quale da tempo si richiedeva a gran voce l’intervento legislativo. Abbiamo, pero’, dimostrato in appena 20 giorni che era possibile procedere in via amministrativa, trovando una soluzione”.
L’approvazione di una legge di riforma resta, comunque, “il naturale e doveroso completamento di questo che rimane un rimedio tampone, perche’ – ha affermato l’assessore – la qualita’ delle opere va portata a sistema. E su questo saro’ incalzante, affinche’ il disegno di legge che verra’ proposto possa approdare in aula al piu’ presto”.
L’assessore ha, infine, sottolineato come “uno degli elementi forti dell’atto di indirizzo per l’aggiudicazione degli appalti sia rappresentato dal fattore tempo: verra’, infatti, attribuito un punteggio del 10% a chi si impegna a realizzare nel minor tempo possibile le opere, ferma restando la qualita’ dei lavori da portare a termine”