Inizia in Corte di Appello il processo per l’omicidio Avvenia di Piazza Armerina
Enna-Cronaca - 06/04/2011
Piazza Armerina. Presso la Corte d’appello di Caltanissetta, presieduta da Salvatore Cardinale, si apre questa mattina il processo per l’omicidio di Giuseppe Avvenia, ucciso il 3 ottobre 2008 a colpi di pistola tra i vicoli del vecchio quartiere Canali di Piazza Armerina. Allo stato attuale tre le condanne in primo grado e due assoluzioni. L’appello è stato chiesto dai difensori di Roberto La Rosa, condannato a 18 anni, 9 mesi e 28 giorni di carcere; Aldo Consoli, ritenuto il mandante, 18 anni, 9 mesi e 10 giorni; e Giuseppe La Rosa, che è stato condannato a 17 anni e 8 mesi.
La Procura della Repubblica ennese non è convinta dell’assoluzione di Giuseppe Lombardo e Giuseppe Magro. Consoli e i La Rosa, ritenuti colpevoli di omicidio aggravato e detenzione abusiva d’arma da fuoco, sono difesi dagli avvocati Marco Di Dio Datola e Walter Castellana; mentre Magro e Lombardo sono difesi dagli avvocati Norberto Liggieri, Roberto Sardella e Egidio La Malfa. Questa mattina in aula sarà presente la madre di Avvenia, assistita dall’avvocato Francesco Alberghina di foro di Catania, che si è costituita parte civile.
L’omicidio di Avvenia avvenne in contrada Canali, nel cuore del centro storico. Il pregiudicato armerino cercò di scappare, ma fu rincorso ed ucciso a colpi di pistola, pistola che poi assieme a dei passamontagna fu gettata all’interno di un garage. Le indagini sono state condotte congiuntamente da polizia e carabinieri. Il mandante viene ritenuto Aldo Consoli, che ha iniziato a collaborare con gli investigatori, autoaccusandosi, tra l’altro, di un altro delitto , avvenuto oltre 35 anni fa; infatti, nel 1975 strangolò un’anziana, Irene Salanitro di 83 anni, rubandogli tutti i gioielli, che poi vendette e si allontanò da Piazza Armerina per tantissimi anni.