Inizia in Corte di Appello il processo per l’omicidio Avvenia di Piazza Armerina

Piazza Armerina. Presso la Corte d’appello di Caltanissetta, presieduta da Salvatore Cardinale, si apre questa mattina il processo per l’omicidio di Giuseppe Avvenia, ucciso il 3 ottobre 2008 a colpi di pistola tra i vicoli del vecchio quartiere Canali di Piazza Armerina. Allo stato attuale tre le condanne in primo grado e due assoluzioni. L’appello è stato chiesto dai difensori di Roberto La Rosa, condannato a 18 anni, 9 mesi e 28 giorni di carcere; Aldo Consoli, ritenuto il mandante, 18 anni, 9 mesi e 10 giorni; e Giuseppe La Rosa, che è stato condannato a 17 anni e 8 mesi.
La Procura della Repubblica ennese non è convinta dell’assoluzione di Giuseppe Lombardo e Giuseppe Magro. Consoli e i La Rosa, ritenuti colpevoli di omicidio aggravato e detenzione abusiva d’arma da fuoco, sono difesi dagli avvocati Marco Di Dio Datola e Walter Castellana; mentre Magro e Lombardo sono difesi dagli avvocati Norberto Liggieri, Roberto Sardella e Egidio La Malfa. Questa mattina in aula sarà presente la madre di Avvenia, assistita dall’avvocato Francesco Alberghina di foro di Catania, che si è costituita parte civile.
L’omicidio di Avvenia avvenne in contrada Canali, nel cuore del centro storico. Il pregiudicato armerino cercò di scappare, ma fu rincorso ed ucciso a colpi di pistola, pistola che poi assieme a dei passamontagna fu gettata all’interno di un garage. Le indagini sono state condotte congiuntamente da polizia e carabinieri. Il mandante viene ritenuto Aldo Consoli, che ha iniziato a collaborare con gli investigatori, autoaccusandosi, tra l’altro, di un altro delitto , avvenuto oltre 35 anni fa; infatti, nel 1975 strangolò un’anziana, Irene Salanitro di 83 anni, rubandogli tutti i gioielli, che poi vendette e si allontanò da Piazza Armerina per tantissimi anni.