Turbolenze a Confindustria Enna

Enna. La politica provinciale , attraverso un intervento del consigliere provinciale del PdL, Salvo La Porta, si sta interessando del commissariamento avvenuto in Confindustria, dopo le dimissioni dell’avvocato Nino Grippaldi, e la nomina nel mese di aprile a commissario dell‘imprenditore gelese, e con il contemporaneo di disimpegno di alcuni imprenditori e di gruppi industriali dall’Associazione a dimostrazione che all’interno ci sono delle turbolenze non avendo gradito questa imposizione dall’alto, senza un confronto che avrebbe potuto benissimo chiarire la situazione e magari tentare una scelta interna visto la qualità indiscussa di alcune personalità presenti nel direttivo.
“Il cerchio – aveva dichiarato Salvo La Porta – si chiude sempre più dolorosamente sulle sorti della nostra economia. Il prolungato, inopinato ed inspiegabile commissariamento dell’ASI prima e il disinteresse (forzato o voluto non sappiamo dirlo) di molti industriali per le sorti di Confindustria di Enna ci preoccupano notevolmente. La paventata ipotesi di un “accorpamento” di quell’Associazione con quella di Caltanissetta ci appare sciagurata. Non tanto e non solo per il fatto in sé; ma perchè farebbe registrare un altro durissimo colpo all’individualità della nostra Provincia, che si ritroverebbe a dovere subire la perdita di un altro notevole punto di riferimento”. Lo stesso commissario, al momento del suo insediamento, ha inviato un e-mail al Consiglio direttivo e ai soci di Confindustria ennese comunicando la sua nomina a commissario e basta. Non c’è stata la organizzazione di una riunione, di un contatto diretto con chi con Confindustria è stato ed ha operato per decenni. Un atteggiamento poco diplomatico nei confronti di persone, che sino a qualche anno da Confindustria erano considerati dei saggi, che hanno operato ed operano nell’interesse dell’Associazione, che venivano sistematicamente chiamati per le consultazioni elettorali all’interno dell’associazione. Ferdinando Ingrà, imprenditore edile, che veniva segnalato come uno dei papabili alla carica di presidente temporaneo di Confindustria, non solo ha smentito una sua candidatura, ma ha dichiarato che si dimetterà dall’associazione. Già di dimissioni importanti ce ne sono stati parecchie.Non si capisce dove si vuole arrivare con Confindustria Enna , se c’è un disegno per eleggere un presidente di “transizione”, prima dell’accorpamento con Caltanissetta lo si manifesti a chi in Confindustria ha conoscenza ed ha dimostrato impegno. E’ proprio tanto difficile al commissario organizzare una riunione per chiarire la sua posizione e far sapere quali saranno gli sviluppi futuri ? “Noi vogliamo chiarezza in questa situazione – hanno dichiarato alcuni imprenditori – ed abbiamo uomini che sono in grado di gestire Confindustria al meglio senza accorpamenti e senza occupazioni territoriali”.