Da Catania il nuovo MPA

Giornata conclusiva quella di oggi al Palaghiaccio di Catania, dove l’attuale presidente della Regione Raffaele Lombardo ha radunato i suoi per discutere del nuovo Mpa. Molti gli interventi, tra questi la pace fatta, tra il motore dei numeri di Lino Lenza e Raffaele Lombardo, oramai piu’ impegnato a tenere le redini di una regione al collasso. Leanza, davanti a circa 1.500 simpatizzanti, dice che scioglierà la sua corrente, ma nello stesso tempo invita l’attuale governatore a sciogliere la sua di corrente. In prima fila, si e’ visto anche l’attuale assessore regionale alla Salute Massimo Russo.

La sua presenza ad un incontro strettamente politico, conferma alcune voci insistenti di un suo ingresso, da politico, nella nuova giunta che il presidente della Regione si appresta a varare subito dopo la pausa estiva. Presente alla manifestazione, anche il segretario del Pd, Giuseppe Lupo, che nel suo intervento, riconferma l’invito ad un ritorno alle urne gia’ l’anno prossimo, per sfruttare al meglio il momento di difficoltà del Pdl. Il governatore avra’ molto da lavorare, per riconquistare la stessa euforia del congresso nazionale del 2009, di quella di Acireale del 2008. Euforia che non si e’ vista al freddo Palaghiaccio di Catania.

Raffaele Lombardo prima del suo intervento, parla con i giornalisti, nell’occasione, attaccata i suoi ex compagni di viaggio, riferendosi ai lealisti del Pdl, In Sicilia “non c’e’ stato nessun ribaltone, nessuna co-gestione. E’ un governo di 12 tecnici e mi sono trovato, purtroppo, gli alleati di ieri a ostacolare violentemente ogni riforma secondo noi indispensabile per la regione”. il governatore spera di un ” rapporto piu’ proficuo improduttivo con il Pd, ” stiamo discutendo tra di noi, dice Lombardo, affinche’ questa alleanza si consolidi per la prosecuzione di un percorso riformista indispensabile perla Sicilia”.

Questa mattina, e’ intervenuto anche il capogruppo all’assemblea del movimento dell’autonomia, Francesco Musotto: “Il Movimento per le Autonomie e’ un soggetto politico aperto a tutti contributi – dice Musotto – invito gli amici di Forza del Sud a sganciarsi ulteriormente dalle logiche nazionali e fare un passo avanti per un progetto comune. Amici, coraggio, lavoriamo fuori dai preconcetti, per un progetto di governo innovativo, perche’ c’e’ tanto da fare”.

Il presidente della Regione, nel suo intervento al Palaghiaccio, lancia l’invito al suo ex alleato Gianfranco Micciche “Mi auguro che una forza del Sud rompa definitivamente i rapporti con il Pdl e si collochi in un’area di piena autonomia che non puo’ essere subalterna alla Lega che e’ una forza che frega il Sud danneggiandolo. Il mio e’ un invito a ritrovarci insieme sulla strada delle riforme”. Nel suo intervento, il governatore apre alla possibilità di elezioni anticipate: ” Si vota l’anno prossimo per le politiche? Vogliamo votare un giorno prima, un giorno dopo o contemporaneamente? -ha detto Lombardo – se ne parla, fra persone intelligenti e ragionevoli se ne deve parlare, io -ha evidenziato- non ho niente in contrario”. Raffaele Lombardo, invita tutti ad una riorganizzazione del movimento, questo comporterà di organizzare prima possibile, la costituzione di un direttorio che preparerà i congressi. Lombardo vuole un partito che torni alla militanza, questo e’ il significato di questa manifestazione. “Ridefinirne la natura e riscriverne le regole, riscoprire il gusto di scendere in piazza e manifestare non solo per il Ponte sullo Stretto ma anche le la strada, il campanile”. Alla manifestazione era presente anche l’attrice Maria Grazia Cucinotta, che tiene a precisare che la sua presenza non e’ politica, “sono venuta per salutare la mia Sicilia ma soprattutto per dire pubblicamente che ho appena firmato il primo accordo tra la Cina e la Sicilia per una coproduzione che portera’ l’Isola in giro per la Cina mostrandola come la terra dell’amore”. Alla manifestazione, non hanno partecipato i due deputati nazionali, Carmelo Lo Monte e Ferdinando Latteri.

“Si apre una nuova fase, credo sia necessario prevedere e costruire una naturale evoluzione di questo movimento che dovra’ riscoprire o sperimentare il gusto e il contributo della militanza. Questo non puo’ essere un partito di Governo, che si identifica e si esaurisce nel governo o nei governi locali. L’azione di lotta e’ indispensabile, per un Mezzogiorno e una Sicilia che ha tanta strada da recuperare e tanti obiettivi e mete da raggiungere. La lotta, con tutto rispetto, non si fa stando comodamente seduti nelle poltrone. Ma scendendo in piazza manifestando lavorando con grande umilta’ e affiggendo un manifesto o cercando di fare un buon comizio, o un lavoro di formazione. culturale e politica per i giovani”.

L’ha dichiarato il Presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, all’Assemblea regionale dell’Mpa che si sta svolgendo in queste ora al Palaghiaccio di Catania. “Partiamo da un dato certo: un sondaggio, certamente attendibile, che per quanto riguarda le possibili elezioni politiche, fa segnare un 13% in Sicilia a favore del Mpa. Non dimentichiamo che abbiamo avuto il 4% nel 2006, il 7,7 % nel 2008 e ora siamo arrivati al 13%. Che questo dato sia ovviamente da far crescere per quanto riguarda le elezioni regionali, e’ fuori discussione”. Lo ha detto il leader del Mpa, Raffaele Lombardo, parlando con i giornalisti all’apertura dell’assemblea regionale del suo movimento. “Un secondo dato e’ che il Mpa insieme al terzo polo e’ dato al 28%. Io credo – ha aggiunto Lombardo – che sia questa una strada che ci viene indicata dagli elettori. Al di la’del sondaggio, io credo che si tratti di una aggregazione che poi corrisponde bene o male ai numeri dell’ Ars”. “Se noi mettiamo insieme i deputati del Mpa e poi di questo nuovo polo compresi il gruppo degli alleati per la Sicilia – ha osservato – arriviamo a circa 30 deputati, un terzo dell’Assemblea regionale siciliana: e’questo il nucleo forte, atomista e di questo nuovo polo che noi intendiamo consolidare”. “Mi auguro – ha concluso – che su questo vengano indicazioni precise durante questo convegno”.

Il presidente della Regione Raffaele Lombardo nel suo intervento, parla del nuovo partito. Si spera di partire su una base di 20 mila adesioni, poi “di far arrivare a 50 mila e tra questi 50 mila persone certamente noi dobbiamo poter contare su almeno 5-6-7.000 militanti, persone disposte a scendere in piazza, a manifestare per la Sicilia ma anche per ciascun comune”. Per quanto riguarda il Pdl, Lombardo lancia un messaggio: “Che cio’ che capita ad un grande partito, che poi e’ il partito del presidente del Consiglio, abbia una influenza sulle cose anche siciliane mi pare fuor di dubbio. E li’ obiettivamente, e credo che non sia un giudizio critico ma e’ una fotografia della realta’, ormai assistiamo ad un declino che mi pare proprio difficilmente frenabile”. Per quanto riguarda le primarie per la scelta del nuovo candidato alla presidenza della Regione, Lombardo senza mezzi termini lo esclude: “si vedra’ quale coalizione si realizza. Sono certo – dice Lombardo – che il movimento e l’area autonomista con i suoi alleati, non potra’ rinunziare ad esprimere un suo candidato”. In merito all’inchiesta Iblis, Lombardo risponde a un giornalista che gli ha chiesto un commento sulla presunta spaccatura, nella procura catanese, dove e’ indagato insieme al fratello Angelo per concorso esterno in associazione mafiosa. “Non commento assolutamente cose che mi riguardano se di competenza della magistratura. Figuriamoci se entro nel merito di punti di vista diversi su vicende delicate che riguardano una istituzione rispetto alla quale il cosiddetto rispetto dell’autonomia e dell’indipendenza deve tradursi per ciascun cittadino nel non commentare, nel non mettere lingua, nel non permettersi di interferire”.
cataniaoggi.com

“Prima di tutto la Sicilia, prima di tutto le riforme. Questo è il binomio attorno a cui costruire un nuovo sistema di alleanze tra Pd, Mpa, Terzo polo e forze progressiste. Le scelte fatte sul ritorno all’acqua pubblica, sullo stop agli inceneritori, sulla scuola a tempo pieno … e quelle da fare sull’abolizione delle provincie per trasferire servizi e competenze a consorzi di Comuni … rappresentano la strada giusta per rilanciare l’azione del governo regionale e costruire un sistema di alleanze e un progetto politico per prepararci alle prossime sfide elettorali nei Comuni, alla Regione e nel Paese”. Lo dichiara il senatore del Pd Giuseppe Lumia, che continua: “‘Prima di tutto la Sicilia, prima di tutto le riforme’ – spiega Lumia – ci aiuta ad evitare che questa alleanza si trasformi in un’alleanza di potere, come spesso si sono conclusi tutti i tentativi riformisti nella storia della Sicilia. Puntare tutto sul profilo riformista e dell’innovazione ci consente di mantenere questa sfida sul binario della legalità e dello sviluppo”.