Centorbi, autore della strage di Butera, detenuto ad Enna, confessa i delitti
Enna-Cronaca - 27/06/2011
Enna. Ha deciso di dire tutto con estrema chiarezza, dando della strage di Butera una lettura più chiara e le motivazioni che l’hanno provocata. Giuseppe Centorbi, 40 anni, arrestato nella zona di Piazza Armerina, per la strage di Butera, detenuto nelle carceri di Enna, quando a colpi di pistola uccise Filippo Militano in campagna , mentre la moglie Giuseppa Carlino, e il figlio tredicenne Salvatore sono stati uccisi nella loro abitazione . E’ durato circa due ore l’interrogatorio di Centorbi da parte del magistrato David Salvucci, presenti i PM Paola D’Ambrosio della Procura di Enna e di Elisa Calanducci della Procura di Gela. Ha confessato e spiegato con grande lucidità perché ha agito in maniera così violenta e feroce, perché era stanco delle angherie di Filippo Militano. Ha raccontato che, pochi giorni prima della strage, aveva sorpreso Filippo Militano, all’interno della sua abitazione di campagna, di aver subito il furto di un mazzo di chiavi. Inoltre ha aggiunto di aver preso la decisione di uccidere i Militano due giorni prima del delitto e di aver usato due pistole, tra cui una Beretta, di proprietà del padre. Il primo a cadere sotto i colpi di una delle sue pistole è stato Filippo Militano, poi è andato a casa dei Militano ed ha ucciso prima il piccolo Salvatore e poi la madre.