OdG su crisi imprese commerciali e artigiane provincia Enna

Il Consigliere provinciale del PD Paolo Buscemi ha presentato al presidente del Consiglio, Massimo Greco, un ordine del giorno sulle problematiche relative alla crisi delle imprese commerciali e artigiane della Provincia di Enna. Segue il testo integrale:

Premesso che: La grave crisi finanziaria sta colpendo numerose aziende italiane mettendo in crisi il sistema paese che si fonda sulla piccola e media impresa a conduzione familiare generando un momento di sconforto e preoccupazione negli operatori di settore

Che a risentire della crisi sono le famiglie dei datori di lavoro e dei dipendenti che giornalmente vivono con l’ansia di una prospettiva futura incerta e precaria minando di fatto la serenità della famiglia e il normale quieto vivere

Che la nostra Provincia da anni sopporta un maggiore aggravio della crisi dovuto a fattori esterni quali infrastrutture viarie carenti , progressivo spopolamento delle città,lentezza burocratica riscontrata nei servizi alle imprese ecc…

Che da anni le associazioni di categoria sollecitano interventi nel settore alla classe politica del territorio affinchè si possa intervenire con impegni forti e concreti nel sostenere le istanze e le misure anticrisi proposte

Tenuto Conto che il continuo aggravio di spese e le crescente tassazione non consentono un corretto sviluppo e frenano la crescita delle imprese presenti nel territorio che di fatto accantonano la possibilità di effettuare nuovi investimenti produttivi

Che il settore creditizio contestualmente a questa fase di contrazione delle vendite e delle commesse sta progressivamente restringendo i canali di credito e ulteriormente indebolendo la già precaria possibilità per le imprese di accedere al credito con tassi agevolati.

Considerato che: A causa di questa situazione di estrema difficoltà finanziaria e per effetto dell’introduzione del di sistemi medievali di accertamento e riscossione coattiva, messi in atto dal Governo, che entreranno in vigore a partire dal 1° luglio, la stragrande maggioranza delle imprese rischia nei prossimi mesi di vedere bloccati i propri mezzi aziendali, ipotecati i propri immobili, di non essere messa in condizioni di operare con le pubbliche amministrazioni, di non poter ricevere finanziamenti e contributi e, in base ad una nuova proposta di legge, di dover ritornare indietro i benefici già ottenuti per l’assunzione di nuovi dipendenti.

che le imprese oggi non hanno più liquidità per far fronte neppure ai costi di gestione e si trovano a dover scegliere se pagare i fornitori, i dipendenti o i propri contributi previdenziali che come risulta dai dati diffusi qualche giorno fa, circa il 50% degli imprenditori della nostra provincia, con punte in alcuni comuni del 60%, per poter sopravvivere, scelgono di pagare le forniture e i propri dipendenti e rinviano il pagamento dei propri contributi assistenziali all’INPS, nella speranza di rateizzare le somme e poterle pagare in futuro.

Che a questo 50% bisogna aggiungere quelli che hanno problemi con il fisco, ricorsi pendenti per accertamenti, verbali, ecc., nonché quelli che hanno scoperture e debiti con le banche che non riescono più a coprire o ancora contenziosi con finanziarie e con l’agenzia di riscossione Serit Sicilia.

Per quanto esposto in qualità di Consigliere provinciale invito il Consiglio provinciale a dare mandato al Presidente della provincia di:

1. Convocare con urgenza le associazioni datoriali del settore commercio, artigianato e industria, il Prefetto, i direttori Provinciali di: Serit sicilia, Istituti Previdenziali, Agenzia delle entrate e i direttori degli istituti di credito presenti nel territorio provinciale , per affrontare con determinazione la questione ponendo come obbiettivo la ricerca di soluzioni atte a consentire alle imprese un sereno prosieguo delle loro attività produttive;
2. Sensibilizzare attraverso una riunione con la della deputazione regionale nazionale presente nel nostro territorio la nascita di interventi legislative in grado di sostenere concretamente le proposte portate avanti dalle imprese ;
3. Sollecitare Il mantenimento degli impegni da parte della Regione per la emanazione dei bandi sospesi e l’attivazione della Fiscalità di Vantaggio a sostegno delle imprese esistenti e dell’occupazione
4. Sostenere l’approvazione ed avvio di un Piano Straordinario per il Lavoro attraverso piccoli interventi da attivare con il coinvolgimento dei Sindaci dei Comuni della Provincia.