Enna: La Patrona sull’altare. Sopralluogo del questore sui fuochi
Enna-city - 30/06/2011
Un Duomo affollato in ogni suo posto ed angolo ha accolto ieri sera il simulacro di Maria Santissima della Visitazione, patrona del popolo ennese. C’era grande attesa ed un’aria di festa intorno a questo evento che fa entrare nel vivo i festeggiamenti in onore della Madonna che sabato prossimo sarà in processione tra le vie della città. Già dalle prime ore del pomeriggio la Chiesa Madra è andata rapidamente affollandosi di fedeli che non si sono voluti perdere la traslazione del simulacro della Madonna dalla Cappella dei Marmi all’altare maggiore.
Ad anticipare l’apertura sono stati i vespri solenni e la processione delle chiavi che hanno poi aperto la cappella dov’è custodito il simulacro della Patrona. La processione è partita dalla chiesa di San Pietro dove in mattinata si era svolta una messa solenne nel giorno in memoria del Santo. Alle 18,30 mons. Francesco Petralia insieme al rettore Mimmo Valvo, preceduti dai confrati con mantella e fazzoletto azzurro sono partiti dalla chiesa di San Pietro e si sono diretti al Duomo dove alle 19, salutata, dalle preghiere e dai canti dei fedeli è apparsa dalla cappella votiva la Madonna della Visitazione in tutto il suo splendore. Non è stato difficile scorgere la commozione dei fedeli che, in diversi casi, ha strappato delle lacrime seguite dalle invocazioni alla Vergine Santa. Dopo aver attraversato le navate della chiesa il simulacro è stato eretto nell’altare maggiore ed è stata celebrata la messa. Le funzioni continueranno oggi con la messa delle 6,30 e delle 20, mentre alle 21,30 ci sarà la veglia mariana cittadina.
Maria Santissima della Visitazione, 600 anni di storia e tradizioni
Da seicento anni Maria Santissima della Visitazione viene venerata come Patrona di Enna, fedeli e devoti si uniscono in preghiera, mentre i confrati assumono un ruolo di prestigio.
“In maniera spontanea sentono la festa” riconosce il rettore della confraternita Mimmo Valvo: “L’atteggiamento principale è quello di approcciarsi con fede e devozione alla Madonna. Ogni confrate inoltre è necessario che si accosti ai sacramenti, in particolare la confessione e l’Eucarestia”. Il 2 luglio per la confraternita è l’atto il primo dei due atti conclusivi di una festa che “si inizia a preparare con l’assemblea di inizio giugno in cui spieghiamo quello che sarà il programma”. Un particolare di questa confraternita, analizza Valvo, è la presenza degli “ignudi” che si differenzia con i “devoti”. “Gli ignudi, sono 128 e se fossero tutti presenti, coprirebbero tutti i posti riservati per portare la Madonna. Tutti gli altri sono devoti e in totale come confraternita siamo in quattrocento”. Valvo ha poi spiegato che in applicazione dello statuto per portare la “Nave d’Oro” viene redatta una graduatoria con una rigorosa turnazione per sostituire gli ignudi momentaneamente assenti. “Essi hanno il diritto-privilegio del posto e possono fare una cessione temporanea, ma se non avviene in caso di una loro assenza entra il confrate in graduatoria”. Ad avere il privilegio di portare il fercolo anche quattro “ex-voto” che ne fanno richiesta.
Ad anticipare la processione del 2 luglio è la solenne esposizione del simulacro che viene traslato dalla Cappella dei Marmi all’altare maggiore, un atto che quest’anno verrà affidato ai confrati più anziani: “È un momento di grande gioia e commozione. La cerimonia inizia dalla chiesa di S. Pietro e, in processione, ci spostiamo, con le chiavi della cappella, al Duomo dove insieme all’assistente spirituale apriamo le porte della cappella. Nell’apertura c’è sempre un gesto d’amore e di speranza da parte dei confrati”. Come detto, la processione del 2 luglio ha un qualcosa di eccezionale, basti pensare che tutta la città, ma anche gli emigrati sono riversati per strada. Un motivo d’orgoglio per il rettore che ha l’onore di rappresentarla: “È un momento molto particolare, d’emozione, ma anche di responsabilità perchè ci sono momenti in cui devi prendere delle decisioni in pochi secondi. Penso – dice Valvo – al tratto della via Mercato, “u passu da Madonna”, qui ci prepariamo al meglio perchè riaffiora la stanchezza, la fatica. L’arrivo a Montesalvo, invece, ha il sapore del miracolo ed ogni volta ringraziamo Dio perchè, nonostante le difficoltà, ne consente l’arrivo”.
Ma la festa Patronale ha anche una tipicità “dolce”: i “mastazzola”: “È un dolce tipico con il miele. Ai confrati viene consegnato a domicilio dai “decurioni” che collaborano con l’amministrazione e sono otto. Abbiamo voluto mantenere una tradizione secolare perchè anticamente erano otto così come i distretti”. La festa di quest’anno apre le porte ad un evento eccezionale, i 600 anni di anniversario dell’arrivo del simulacro della Madonna ad Enna: “L’evento coinvolgerà tutta la città con una particolare attenzione per i bambini. Se dopo seicento anni questa tradizione è rimasta intatta è per una questione di cultura e attaccamento degli ennesi. Oggi come allora c’è questo sentimento forte verso il culto della Vergine Santa e spesso vede i giovani essere fortemente protagonisti. Dobbiamo per cui – conclude Mimmo Valvo – continuare a seminare per continuare a raccogliere i frutti di questa bellissima festa”.
Sopralluogo del questore sui fuochi d’artificio
Questa mattina intanto verrà fatto dal questore di Enna, Salvatore Patanè accompagnato dal Capo di Gabinetto Andra Lo Iacono, un ulteriore sopralluogo nei siti dove è stata fatta richiesta per lo sparo dei fuochi d’artificio e della moschetteria in occasione della festa patronale del prossimo 2 luglio. Dopo il lavoro svolto dalla Commissione di Vigilanza che per ben due volte – oltre al no imposto anche per la festa del Sacro Cuore di Gesù e Sant’Anna – ha bocciato i siti proposti per mancanza di sicurezza e presenza di sterpaglie; la decisione finale, adesso, spetta al questore che ha già ricevuto il parere della Commissione. Tanti i siti bocciati per lo sparo della moschetteria – la cosiddetta “sarbiata” -, soprattutto per questioni di sicurezza, mentre i fuochi d’artificio, previsti a Montesalvo sabato sera, sono stati fin qui bloccati a causa della presenza di sterpaglie che potrebbero causare degli incendi. In questi giorni, intanto, l’assessore al Verde Pubblico, Luigi Savarese, ha accelerato i lavori di pulitura nella zona antistante la chiesa di Montesalvo e nel sottobosco delle pendici, ossia i due siti che di fatto stanno bloccando ogni autorizzazione.
“Abbiamo ottemperato alle indicazioni della Commissione di Vigilanza” assicura Savarese: “Nell’aiuola siamo intervenuti anche con il motozappa per eliminare anche la minima presenza di sterpaglie infiammabili e – aggiunge l’assessore – un intervento capillare è stato fatto anche nelle pendici”.
Luigi Savarese ha poi evidenziato che in questi giorni è stato fatto un lavoro non indifferente da parte degli operai dei cantieri di servizio, Sicilia Ambiente e di alcune ditte private: “Hanno lavorato senza sosta iniziando alle prime luci dell’alba e staccando a tarda serata. Lo hanno fatto – riconosce l’assessore Luigi Savarese – con spirito di fede e devozione verso la Patrona e non posso che ringraziarli per questo loro impegno. Sono fiducioso sul fatto che arriverà l’autorizzazione per sparare i fuochi d’artificio”.