Al Consiglio MCL la politica unitaria del lavoro e della riforma fiscale

Si costruisce un blocco sociale dell’associazionismo del mondo del lavoro, per correggere la politica della maggioranza e si conferma la volontà unitaria delle organizzazioni sindacali per la manovra fiscale del governo.

Seguire da “siciliano” i lavori del Consiglio Generale del MCL, con una numerosa presenza di rappresentanti del Sud e dell’Isola, tra cui Nicola Papa (amministratore centrale), Fortunato Romano, Decio Terrana, Anna Manno, Mario Bonarrigo, Pippo Previti, Giorgio D’Antoni, Giovanni Mangano, Ferdinando Russo, Pippo Gianni, Vincenzo Ronci, in preparazione delle
Celebrazioni dei Quarantennio del Movimento, è stata un’impresa difficile per poterne coglierne il significato storico e registrare per intero il suo ruolo nel cuore della crisi economica attuale, che travaglia il Paese ed il Sud in particolare sul piano della disoccupazione, della povertà, dell’emergenza, dell’immigrazione.

Se poi ad ascoltare la relazione del Presidente Costalli, (1) c’è stato come “ospite d’onore”, il Segretario Generale della CISL, Raffaele Bonanni, alla vigilia della grande manifestazione romana CISL-UIL, non si conferma solo un rapporto di collaborazione e di solidarietà del sindacato con l’MCL, mai in verità venuto meno, ma si rinsalda un progetto, che ha avuto nel Forum delle associazioni del mondo del lavoro di ispirazione cristiana il suo battesimo operativo all’insegna dell’ecclesialità e dell’unità.

Il mondo cattolico lo auspica per correggere lo sviluppo del Paese nei riguardi dei lavoratori dipendenti, delle famiglie monoreddito, dei precari, dei giovani e delle donne disoccupate del Sud, e chiede una fiscalità più giusta ed un supplemento di etica per le istituzioni pubbliche e private (2).

Bonanni, raccontando la sua storia (3), nell’approccio con la CISL, affettuosamente applaudito dal Consiglio, ha prefigurato i nuovi traguardi del sindacato, che guida e rappresenta il cammino evolutivo, che ha liberato molte forze lavorative del Paese dalle ipoteche ideologiche e dai condizionamenti collaterali dei partiti marxisti del primo dopoguerra, intransigenti e spesso barricaderi, e meno aperti alle tematiche, che pure avevano portato ad un dialogo storico i costituenti.

La testimonianza di Bonanni al Consiglio Generale di MCL, conferma la stima che gode il movimento nell’ambito della CISL ed il suo protagonismo ”apri-pista, nel Forum delle Associazioni del lavoro di ispirazione cristiana, evidenziato nella relazione Costalli e sempre più operativo a livello regionale e provinciale (1).

E puntuale, anche se non abituale, ecco la lettera di commento sui lavori del Consiglio Generale, tempestivamente trasmessa ai quadri del MCL, da parte dell’Assistente ecclesiastico, mons,Checco Rosso (4).

L’assistente centrale scrive spesso ai dirigenti, ma temo per la prima volta per l’occasione del Consiglio Generale, per essere stato, soprattutto, sempre rispettoso della laicità civile del Movimento e delle sue scelte sociali ed organizzative.

Nell’epistola, ai margini del Consiglio, si conferma l’attenzione della Chiesa Italiana alle intuizioni ed alle iniziative del movimento cristiano dei lavoratori, dall’origine all’oggi.

Essa si ascrive al termine di un lungo viaggio dell’Assistente nelle province della Sicilia, per incontrare i dirigenti del movimento ed i vescovi diocesani.

La “visita pastorale”, come l’abbiamo chiosato al suo annuncio, corona di significato l’inizio delle celebrazioni dei primi quaranta anni dalla fondazione del MCL a servizio della Chiesa, dei lavoratori, delle comunità locali, della Patria, della democrazia.

Senza romantiche rievocazioni della memoria, la lettera di mons.Rosso, indica un cammino di recupero di solidarietà e di obiettivi unitari per i prossimi anni da parte dell’associazionismo del mondo del lavoro e di quello più “generale” del laicato socio-culturale, legato dal vincolo dell’ecclesialità.

C’è stato, in verità, dopo la 46^ settimana sociale dei Cattolici Italiani, un fecondo lavoro svolto dalle Consulte delle Aggregazioni laicali (nazionale, CNAL ,regionali,CRAL, diocesane, CDAL) e di cui ci siamo ampiamente occupati nei massmedia informatici ospitali, con proposte di studi, ricerche, impegni nel territorio, finalizzati al bene comune (5).

Nella Lettera di Mons.Rosso, ritroviamo ora un fiducioso messaggio della gerarchia della Chiesa Italiana al laicato, alla sua ”mission“ educativa ed ai concreti servizi sociali svolti durante l’intero quarantennio dall’MCL e lo ha ricordato, nel suo intervento, il consigliere generale F.Russo: ”Una consistente parte del mondo del lavoro italiano, forte delle encicliche sociali si è tenuta fuori dalla deriva social-comunista, nel tempo della radicalizzazione marxista e delle tentazioni subite dalle ACLI durante la guerra fredda con l’URRS, ed ora fortunatamente superate (6).

C’è stato, infatti, da parte del MCL un decisivo contributo alla salvaguardia di un corretto rapporto delle organizzazioni sociali dei lavoratori con la tradizione dei movimenti di ispirazione cristiana (A.C., Focolari, Rinnovamento dello Spirito, Confcooperative, Confartigianato, CC.DD) ed una collaborazione con la democrazia politica senza alcuna identificazione e comunque nel rispetto delle reciproche autonomie (7).

Ciò comunque ha reso possibile ed assicurata la presenza dei cattolici, ininterrottamente al governo del Paese, nel rispetto delle autonomie associative, senza collateralismi di sorta, nel corso della seconda metà del secolo scorso.

Con ciò l’MCL ha reso un servizio ai lavoratori, alla Chiesa, alla democrazia ed al Paese.

Ed oggi il riconoscimento all’opera dei cattolici al governo viene anche dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e proprio nell’anno delle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia, quando si torna a contestare gli insegnanti del Sud, che hanno reso possibile lo sviluppo delle scuole in tutte le parti del Paese e si propone il trasferimento dei Ministeri nelle città del Nord, quasi a sancire l’esistenza di doppi Stati.

Ora è attesa, ha affermato Costalli, nella sua ampia relazione, l’annunciata udienza con il Santo Padre, nell’anno del quarantesimo dalla fondazione, quasi a rappresentare e ricordare il ruolo svolto da Paolo VI nei momenti faticosi dell’inizio dell’associazione e dopo dal Beato Giovanni Paolo II, che hanno più volte ha incontrato ed incoraggiato il MCL, arricchendo il patrimonio culturale dei lavoratori con le nuove encicliche sociali divenute patrimonio dell’universo politico.

A Benedetto XVI, al papa della “Caritas in veritate” (8), l’MCL porterà in dono una raccolta di “Fondi per sostenere l’iniziativa del patriarca latino di Gerusalemme,Mons.Fouad Twal, per costruire case per le giovani coppie cattoliche, che intendono restare e lavorare a Gerusalemme, senza essere costrette ad una lenta ed inesorabile diaspora, che ha sensibilmente ridotto il numero dei cristiani in Terra Santa”.

Costalli ha annunciato, inoltre, un pellegrinaggio in terra Santa del MCL, (15-20 marzo 2012), con visita ai luoghi santi ed ai cantieri con le case realizzate o in via di realizzazione.

Se le problematiche correlate ai bisogni della Chiesa sono presenti nelle indicazioni progettuali del MCL, per Costalli, non meno fermi sono gli obiettivi del MCL nei riguardi dell’”interminabile periodo di transizione,che attraversa il Paese e che rende difficile individuare in futuro un percorso chiaro e lineare per i cattolici impegnati nel sociale ed in politica“. (7)

Per il presidente del MCL “anche le ultime elezioni amministrative hanno confermato l’affermarsi di un confronto/scontro fra posizioni antagoniste. Non siamo riusciti ancora ad approvare definitivamente le legge sul “fine vita” e questa è una grave responsabilità dei cattolici in Parlamento, sia che siano nella maggioranza che all’opposizione, ma maggiore è la responsabilità della maggioranza.Hanno prevalso populismi, ma anche una grande disaffezione, che soprattutto al ballottaggio ha portato anche un preoccupante aumento delle astensioni.

Costalli, citando la “Caritas in Veritate”, ha ricordato l’inserimento dei temi etici tra le emergenze sociali e alla luce dell’enciclicadovrebbe apparire obsoleta la divisione tra cattolici di sinistra “dediti prevalentemente alla formazione sociale ed alla difesa dei poveri, e cattolici di “destra, dediti prevalentemente alla difesa della vita (9).

A Roma si succedono, al riguardo, intanto gli incontri tra cattolici impegnati in politica e nel confronto tra i cattolici è presente la Caritas in veritate, con i valori indicati.

Nella enciclica il Papa richiama i documenti dei predecessori, per affermare che “la chiesa propone con forza questo collegamento tra etica della vita ed etica sociale nella consapevolezza che non puo’ avere solide basi una società che-mentre afferma valori quali la dignità della persona, la giustizia e la pace – si contraddice radicalmente accettando e tollerando le più diverse forme di disistima e violazione della vita umana,s oprattutto se debole ed emarginata“ (8).

Da qui l’auspicio di papa Ratzinger che rinasca l’impegno dei cattolici in politica, mentre il cardinale Bagnasco, Presidente della CEI, facendogli eco auspica il sorgere di una generazione nuova di italiani e di cattolici, che sentano la cosa pubblica come fatto importante e decisivo.

Nel pieno della crisi economica ed etica che attraversa l’Occidente ed il nostro Paese, i cattolici sono richiamati ad offrire un contributo politico “responsabile”essenziale, per i valori che portano nella società ed in sintonia con il patrimonio ed i contenuti della Dottrina sociale della Chiesa (10).

E il mondo cattolico chiede al MCL, ha concluso mons. Rosso, una “progettualità seria” per l’interno dell’organizzazione e per l’esterno, a partire dal vasto campo dell’associazionismo laico.

Intervenendo sulla relazione del Presidente Costalli, F.Russo ha ricordato che i cattolici, in politica, portarono un loro primo contributo originale allo sviluppo della democrazia del Paese, partendo dall’impegno negli Enti Locali e nel movimento cooperativistico.
Ed oggi per ridurre il costo della politica si propone di cancellare le Province, di accorpare i comuni, riducendo la partecipazione nei governi territoriali per la programmazione e per l’uso delle risorse delle varie realtà.

Gli Enti locali, sono invece l’occasione più vicina dei cittadini per crescere nelle responsabilità e nella partecipazione politica, e bene fa il MCL a rilanciarne, con convegni, come a Senigallia, il ruolo, anche se ciò comporta un contemporaneo sostegno alla riforma elettorale, senza la quale la democrazia corre il rischio della disaffezione e dell’impoverimento e l’auspicata presenza dei cattolici in politica si incanalerà, inconsapevolmente, nel voto di protesta, come avvenuto nelle città di Milano e Napoli o nelle scelte di astensione referendaria, pur in presenza di temi e di valori di alta sensibilità umana.

La voglia di cambiamento e di unità del mondo cattolico, ha affermato ancora Russo, è colta dai Forum, alle veglie per il lavoro, dai convegni di Retinopere, alle assemblee dei Focolari per l’Unità, ai raduni del movimento di Rinnovamento dello Spirito, dalle manifestazioni dei sindacati, e dalle ricerche e dagli studi in corso presso le Consulte dell’Associazionismo laicale (11).

Tale attesa deve essere indirizzata, così come segnalato da mons.Rosso, verso un progetto tra le associazioni, che trovi nel territorio una convergenza ed una migliore utilizzazione dei servizi sociali attraverso una coordinata e diffusa iniziativa di solidarietà organizzata.

Valide le iniziative nel settore cooperativistico, al quale guarda con attenzione la presidenza del MCL (così come il progetto Polidoro dell’A.C.) per i giovani, per i cassaintegrati, per i precari, gli immigrati, per la creazione di posti di lavoro, atti a valorizzare le risorse locali (artistiche, artigianali, agricole, turistiche) ed i servizi alle persone ed alle famiglie nell’ambito di una reale sussidiarietà che riduca gli sprechi e qualifichi i servizi.

In questo sforzo il blocco sociale dell’associazionismo, tema così caro del MCL avrà successo, se sarà accompagnato da un supplemento di investimenti di risorse umane, finanziarie e di esperienze realizzate nel quarantennio, per la “Formazione” professionale, economica, tecnica, sociale e politica in sintonia con il piano decennale dell’Educazione della Chiesa Italiana, che riguardi, animata dallo spirito religioso, il pieno recupero culturale, etico, civile, scientifico delle nuove generazioni (13).

Senza nuovo lavoro scientifico,competitivo, internazionalizzato, per vecchi e nuovi prodotti, non ci sarà ripresa possibile nel Paese, mentre i giovani, per non scegliere le sempre piu’ difficili sedi dell’emigrazione, dovranno essere capaci di vivere e gestire un tasso di cambiamento continuo, mai prima d’ora sperimentato e preparati a dialogare tra discipline scientifiche, culture e religioni diverse.

Per tali orizzonti di impegni nella Formazione Professionale e culturale di crescenti masse di giovani e di disoccupati, il quarantennale del MCL dovrà puntare, con coraggio e determinazione, a parere di.Russo, ad una ristrutturazione ed al potenziamento delle strutture di servizio, centrali e regionali della Formazione, sul piano dei contenuti innovativi, tecnici, amministrativi, comunicativi, in collegamento con l’Università Cattolica, ma spalmati nell’intero territorio, per avanzare sulla nuova frontiera del sapere, dell’innovazione, dell’etica, della crescita e della socializzazione e sviluppare le imprese familiari, le imprese del lavoro autonomo, cooperativistico e consortile, le nuove relazioni con le banche di credito cooperativo e le banche etiche, le imprese sociali.

Ferdinando Russo
onnandorusso@libero.it

1) C. Costalli, Relazione del Presidente Nazionale MCL al Consiglio Generale del 17-18 giugno 2011-hotel Ergife, Roma
2) R.Bonanni, Il tempo della semina, a cura di Lodovico Festa, Editore Boroli, Collana Storia, Storie, Memorie
3) F.Russo, I Forum dei lavoratori cristiani dal Nord al Sud d’Italia, in www.vivienna.it
4) F.Rosso, (Don Checco), Lettera ai dirigenti del MCL dell’Assistente Centrale Mons.Checco Rosso del 21 giugno 2011, Roma-Sede MCL
5 ) F.Russo i programmi della CRAL –Sicilia per i laboratori di studio e di ricerca per il bene comune siti www.cdal-monreale.it -vedi Bacheca CRAL
6) F.Russo Le ACLI tornano all’impegno unitario in www.vivienna.it, in www.fasokamba.it nella rubrica cultura cattolica e laica di Comunità in cammino.
7) F.Russo, a Roma si succedono gli incontri dei cattolici impegnati in Politica in www.vivienna.it, oppure in www.google.it alla voce Ferdinando Russo e Mariano Crociata
8) Benedetto XVI, Caritas in Veritate, in Avvenire 8 luglio 2009 una grande sfida per la Chiesa in un mondo in progressiva e pervasiva globalizzazione
9) F.Russo, L’Enciclica sociale del terzo millennio in www.efal.it
10) F.Odoroso , La dottrina sociale della Chiesa il patrimonio inestimabile per l’azione dei cattolici in www.fasokamba .it, nella rubrica cultura cattolica e laica, in Comunità in Cammino Anno XXX del 2011
11) F.Russo, Le veglie di preghiera per il lavoro,l’associazionismo cattolico scende in campo per combattere la disoccupazione in www.google.it alla voce Ferdinando Russo e il laicato o in www.vivienna.it
12) F.Russo in www.google.it alla voce Ferdinando Russo ed il laicato,ed ancora www.cdal-monreale.it, oppure www.fasokamba.it alla rubrica cultura cattolica e laica
13) CEI, Educare alla vita buona del Vangelo, Orientamenti pastorali dell’Episcopato italiano per il decennio 2010-2020-Roma 4 ottobre 2010-