venerdì , Gennaio 22 2021

Catenanuova. Rete viaria colabrodo, interventi col contagocce

Catenanuova. Rete viaria colabrodo, interventi col contagocce. La via Principe Umberto, un pericolo per i pedoni, fervono i lavori per combattere o almeno alleggerire lo stato di precarietà della rete viaria catenanuovese, ma la soluzione definitiva del problema sembra lontana. Lo stato di degrado della via Principe Umberto, specialmodo, è stato evidenziato dai catenanuovesi all’istituzione comunale che sta cercando di correre ai ripari impegnando al massimo il personale dei cinque cantieri di lavoro regionali per una ripresa del controllo viario in centro ed alla periferia. Da un lato la polizia municipale, che vorrebbe interventi risolutivi per eliminare le insidie stradali, dall’altra l’amministrazione comunale del sindaco Biondi che indirizza ai responsabili dell’ufficio tecnico comunale un sollecito agli interventi ed infine la presa d’atto da parte dell’ufficio tecnico comunale che afferma di conoscere la situazione globale e che i cantieri di lavoro si stanno adoperando per alleviare i disagi con il personale a disposizione, che risulta però insufficiente per ridare funzionalità a tutta la viabilità. Non si tratta solo di segnaletica, ma piuttosto di un manto stradale oramai in disuso, specialmodo quello di via Principe Umberto che, da qualche anno sta perdendo la coesione con un evidente pericolo per l’incolumità di macchine e pedoni. Di recente alcune forze politiche unitamente a tanti catenanuovesi, avevano chiesto al sindaco Biondi, di ordinare l’isola pedonale di via Principe Umberto nei fine settimana per il passeggio domenicale dei pedoni, ma la sensibilità del sindaco si è infranta su altre logiche. Eppure, il pericolo permane, poichè il manto stradale dell’arteria sta subendo uno scollamento dovuto al distacco dei cubi di porfido di cui è composto, che potrebbero diventare proiettili se pizzicati dalle ruote dei veicoli. C’è una situazione di pericolo – dettano quelli dell’ufficio tecnico e tanti cittadini – che è peggiorata dopo la messa in vigore del nuovo piano veicolare, che con un percorso obbligato ha trasformato la via Principe Umberto, realizzata con tasselli in porfido ed inizialmente destinata ad isola pedonale, in una delle arterie più trafficate (causa il senso unico) del tessuto urbano e che interessa il collegamento fra lo svincolo autostradale A19 -SS192 con i centri limitrofi. “Non sarebbe opportuno-affermano i catenanuovesi – che anzichè cercare soluzioni a colpi di conflitti di competenza si lavorasse assieme per eliminare questi pericoli incombenti?”.
Carmelo Di Marco