Soppressione provincia. PD Enna: Il territorio è destinato alla marginalità
Enna-Provincia - 24/08/2011
Il segretario provinciale del Partito democratico, Mario Alloro, ha presieduto una riunione del direttivo provinciale per discutere sulla manovra finanziaria del governo Berlusconi e sul decreto legge che prevede l’abolizione delle province. Alla riunione erano presenti, il senatore Mirello Crisafulli, i sindaci del Pd, i segretari di circolo, i componenti l’esecutivo provinciale, i consiglieri provinciali, i capigruppo ai consigli comunali.
Ad apertura dei lavori Mario Alloro ha evidenziato quanto la manovra di soppressione sia iniqua e vada a colpire i soggetti più deboli, già sufficientemente tassati, mentre continua a salvaguardare i ceti più alti. Dal dibattito è emersa chiara la posizione del Pd ennese sul decreto di abolizione delle province che vorrebbe colpire anche la provincia regionale di Enna.
Per il Pd l’abolizione della Provincia, a fronte di un contenimento irrisorio dei costi della politica, farebbe precipitare nell’assoluta marginalità il territorio. Il decreto prevede, infatti, che in uno alle Province vengano cancellati tutti gli enti territoriali quali, a titolo esemplificativo, la Prefettura, la Questura, il Comando dei Carabinieri, il Comando della Guardia di Finanza, l’Agenzia delle Entrate, l’Ufficio del Territorio, l’Asp, e quant’altro con una ricaduta devastante sul territorio in termini occupazionali e di servizi.
Tra l’altro, è stato sottolineato come di fatto l’ art 15 comma 2 dello statuto della Regione Sicilia preveda che l’ordinamento degli enti locali in Sicilia si articoli in comuni e liberi consorzi di comuni. Al contrario di quanto sostenuto dal presidente Raffaele Lombardo, lo Statuto ha avuto piena attuazione mediante la creazione dei liberi consorzi come voluto dall’art. 3 della legge 9 del 1986, la quale prevede infatti che l’amministrazione locale territoriale in Sicilia si articoli, ai sensi dell’art. 15 dello Statuto Regionale, in liberi consorzi denominati Province Regionali.
Il Pd ennese ritiene pertanto, «che in virtù della specialità autonomistica della Regione Sicilia il decreto non sia applicabile e vada immediatamente impugnato dal Governo Regionale». Inoltre ritiene che «occorra una seria riflessione su una nuova e diversa articolazione degli enti intermedi che passi per un potenziamento delle funzioni delegate agli stessi anche mediante l’attribuzione di nuove diverse funzioni trasferite dalla Regione Siciliana, quali ad esempio la gestione dei rifiuti, delle acque, dell’edilizia sociale, dei consorzi industriali e quant’altro».
Il Pd di Enna, a questo proposito, promuoverà a settembre, un’iniziativa politica di carattere regionale in controtendenza con l’attuale azione di accentramento dei poteri promossa dal Governo Lombardo, per mantenere alto il livello di attenzione sulla difesa delle istituzioni del territorio.
E’ stata chiesta inoltre ai dirigenti e agli amministratori massima mobilitazione per gli Stati Generali, che sono stati indetti per il 2 settembre, e nei prossimi giorni verrà promosso un incontro con le organizzazioni sindacali al fine di manifestare alle stesse la forte preoccupazione del partito e concordare percorsi di lotta comuni.