Enna: Ancora fuoco le pendici, si alza l’allarme

Ha rischiato di procurare danni più gravi l’incendio divampato ieri mattina nelle pendici di Enna e domato dagli uomini del Corpo Forestale. Le fiamme hanno colpito contrada Papardura, in territorio di Enna, hanno bruciato le pendici per poi fermarsi in prossimità del cimitero.
L’incendio è stato avvistato alle 10,15 dalla torretta Fortolesi del corpo forestale e sono intervenute due autobotti della forestale, una squadra antincendio boschivo, due aerei Sierra e due elicotteri Fire Boss che hanno effettuato oltre trenta lanci. A rendere difficoltose le operazioni di spegnimento delle fiamme – avvenute dopo le ore 13 – la zona imperivia e a forte pendenza, così come un leggero vento che ha favorito l’estendersi delle fiamme verso l’alto fino a raggiungere il cimitero. Ma l’incendio – che è stato d’interfaccia – ha lambito anche qualche abitazione senza però creare danni alle stesse; soltanto tanta paura placata però dall’intervento degli uomini del Corpo forestale, dei vigili del fuoco, della protezione civile e della polizia intervenuti perchè, quasi certamente, si è trattato di un incendio di origine dolosa.
A coordinare le operazioni di spegnimento è stato l’ispettore del Corpo Forestale, Filippo Scivoli. Non è poi stato facile raggiungere il luogo avvolto dalle fiamme perchè situato in una zona di non facile raggiungimento.
Da una prima stima dei danni è stato stabilito che sono andati in ceneri tre ettari tra terreno incolto, sterpaglie, ma soprattutto un boschetto di pini sempre lungo le pendici del capoluogo.
In un primo momento si era pensato ad un incendio di vaste proporzioni anche per la quantità di fumo emessa dalle fiamme, ma ad operazioni concluse si è, per fortuna, notato che gli ettari andati in fumo erano minori. Non per questo, però, può essere considerato tra gli incendi minori di questa estate perchè ha toccato le pendici con il rischio di provocare danni anche alle abitazioni.