Enna. Lettera di buona sanità

Enna. “In un periodo in cui fanno notizia solo i casi di malasanità, voglio esprimere un mio giudizio sulla buona sanità all’ospedale di Enna ed in particolare sul reparto di cardiologia”. A dichiararlo è l’ex deputato del PCI, Tanino Virlinzi, che ha vissuto personalmente un’esperienza positiva presso l’ospedale ennese.
“Mi è capitato – esordisce Tanino Virlinzi – di dovere ricorrere alle cure dell’Ospedale Umberto, per problemi cardiaci, e nella occasione, mi sono potuto rendere conto che nel sistema sanitario ennese, esistono aree che si possono annoverare tra le “eccellenze”. Mi riferisco al servizio di cardiologia, avendo avuto occasione di essere ospitato, in tempi non vicini, dalla chirurgia alla cardiologia. Non essendo medico, non posso valutare, sul piano scientifico, la preparazione e l’opera degli operatori sanitari. Tuttavia ho potuto osservare il modo con cui le moderne attrezzature vengono utilizzate, la tempestività degli interventi, i risultati delle analisi in tempo reale, e la professionalità e la perizia di tutto il personale medico, paramedico ed ausiliario”. “Ma, il dato più significativo che ho ritenuto di cogliere e che vorrei mi riuscisse di sottolineare con efficacia comunicativa – prosegue l’onorevole Virlinzi – è che l’equipe guidata dal dott. Lello Vasco, è costantemente impegnata oltre che nella diagnosi e cura, secondo doverosa scienza e coscienza, nell’altra non meno importante per il paziente, di una efficace e paziente assistenza psicologica, che facendolo sentire al centro delle attenzioni e dell’impegno, lo aiutano a sopportare lo stato di naturale disagio. Questo lo ritengo, fondamentale, perchè l’infermo ha bisogno, per reagire meglio alla terapia, di avvertire la vicinanza umana del medico, affinchè lo aiuti a resistere ai disagi della malattia per una pronta guarigione, o, comunque, a convivere serenamente con essa. Mi corre l’obbligo di esprimere i sensi della mia gratitudine al personale, in massima parte giovane, che ha tenuto un comportamento così gentile, nulla conoscendo, per ragioni anagrafiche, dei miei trascorsi, e, dunque spontaneo e rivolto ad ogni paziente, e, perciò maggiormente apprezzabile”. “Voglio rendere pubblico – conclude Tanino Virlinzi – che anche nella nostra realtà, povera e depressa in economia, ma non in cervelli ed intelligenze, esistono aree di eccellenza, grazie all’operosità di tanti giovani e diversamente giovani, che interpretano la loro professione, non già come mestiere per arricchire subito, ma una missione per alleviare la sofferenza del prossimo”.