Enna. Non ancora arrivata l’autorizzazione per il Liceo “Napoleone Colajanni”

Enna. Rimane problematica la situazione dei 54 alunni delle prime classi del Liceo “Napoleone Colajanni” tenuto conto, che, nonostante le tante assicurazioni ricevute, ancora l’Ufficio scolastico regionale non ha provveduto ad inviare l’autorizzazione per la formazione di tre classi al posto di due tenuto conto che l’ex caserma dei vigili del fuoco, dove si trova allocato il Classico ennese, non ha aule sufficientemente spaziose per ospitare classi di 27 alunni, per cui bisogna ricorrere a soluzioni più idonee quali quelle di utilizzare tre aule che possano contenere da 17 a 18 alunni, di cui una di queste deve essere forzatamente a piano terra perché tra gli iscritti vi è un alunno disabile fisicamente e con la sua carrozzella non può affrontare ogni giorno la salita di scale, che tra l’altro sono difficili. La Provincia regionale, attraverso l’ufficio tecnico, coordinato dall’assessore provinciale, ingegnere Antonio Alvano, ha realizzato un progetto, finanziato con 15 mila euro, che consentirà di trasformare un garage, che si trova accanto all’ingresso dell’istituto, in un’aula che potrebbe sufficientemente ospitare una delle tre prime classi, che comprende l’alunno disabile. Tra qualche giorno dovrebbe concludersi l’iter burocratico per l’acquisto di banchi e sedie tenuto conto che l’incremento di alunni dell’istituto, presieduto dal professor Minacapilli, ha portato anche ad una penuria di banchi, sedie e cattedre e la Provincia regionale con un procedimento accelerato ha sbloccato le somme necessarie per potere fare questi acquisti che servono per arredare queste tre prime classi. Gli alunni, attualmente, si trovano a vivere una vita disagiata, con lezioni effettuate in condizioni di grande precarietà in attesa che la situazione possa normalizzarsi, ma sicuramente ci vorranno un altro paio di giorni. Il presidente della Provincia, Giuseppe Monaco, si trova attualmente a Roma dove spera di avere risposte immediate sull’autorizzazione delle tre prime classi, ma, come ha sostenuto ieri mattina l’ingegnere Alvano, molto dipende però dall’Ufficio Scolastico regionale, che è quello che di fatto dovrà dare l’autorizzazione alla istituzione delle tre prime classi, che sono necessarie perché non ci sono altre soluzioni percorribili. La Provincia regionale si sta anche attivando per accelerare i lavori presso l’Istituto di via Roma in modo da anticipare il rientro di tutte le classi nella sua sede naturale.