Enna. Sono oltre mille e settecento le firme raccolte per l’abrogazione del “porcellum”

Enna. Per quattro sere, nei week-end scorsi, il gazebo di piazza Vittorio Emanuele ad Enna si è strasformato in luogo di incontro per centinaia di persone che hanno potuto scambiarsi opinioni, confrontarsi su idee e proposte, conoscersi e prendere coscienza che solo una politica nuova, spontanea, partecipata, che nasce dalla base e quindi dalle esigenze di un territorio, potrà ridare speranza alla società sfasciata di oggi.
“È stata una esperienza che, al di là del fattore contingente della raccolta delle firme, ci ha permesso di stare in mezzo alla gente per raccogliere ogni istanza di chi si fermava” hanno affermato con soddisfazione gli organizzatori i quali hanno accolto con piacere le tante proposte ricevute e constatato che “la gente ama la propria terra e brama, per essa, amministratori che siano mossi da valori che ispirano una politica trasparente, costruttiva, positiva, che possa fare crescere il paese orientandolo al benessere sociale”. I firmatari non si sono espressi per un sistema elettorale ben preciso, anche se il sistema proporzionale, col voto di preferenza, ha riscontrato più favori e in percentuale i sostenitori sono di più. “Sistema che anche per noi di Open e Altrementi – affermano Giovanni Contino e Cesare Fussone – è inaccettabile e irrazionale, poiché ha permesso alle classi dirigenti politiche di decidere a tavolino, nelle sedi di ogni partito, chi collocare sugli scranni del Parlamento, a discapito della democrazia e delle preferenze espresse dal popolo”.