Enna. Contratti di Quartieri: progetti che cambierebbero il quartiere San Pietro
Enna-city - 02/10/2011
Enna. Potrebbero arrivare 7 milioni e mezzo di euro per concretizzare i progetti che cambierebbero il volto del quartiere San Pietro. Progetti che erano stati elaborati nel lontano 2004, quando sindaco era Rino Ardica e vice sindaco Mario Salamone.Questi progetti, essendo passati sette anni, dovranno essere rimodulati per adeguarli alla realtà attuale del quartiere che si trova attaccato al castello di Lombardia. Da diversi mesi l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Gino la Rocca, si è dedicato alla rivisitazione di questi progetti che sarebbe sicuramente importanti perché andrebbero a migliorare in maniera sostanziale uno dei quartieri più antichi della città ed anche uno dei più disagiati dal punto di vista urbanistico con presenti molte strutture edili in pieno degrado. “Abbiamo cercato di riprendere tutta la documentazione – ha dichiarato Gino La Rocca, assessore comunale ai Lavori Pubblici – ed una volta completata è stata inviata a Roma e a Palermo, rispettando le finalità che avevano nel lontano 2004, vale a dire la riqualificazione dal punto di vista urbanistico. Ora dovremo provvedere alla rimodulazione ed aspettiamo il parere favorevole da parte dell’assessorato regionale e ministero competenti perché con il finanziamento possiamo veramente cambiare il volto di questo quartiere che ha bisogno di interventi radicali”. Il progetto prevede la ristrutturazione di alloggi popolari con l’intervento di imprese esterne, mentre una struttura sarà ristrutturata dal comune per affidarlo alle giovani coppie. Ci sarà anche la possibilità di dotare la struttura di un impianto fotovoltaico. Secondo quando viene predisposto dal finanziamento il 60 per cento della somma assegnata sarà destinata all’edilizia ed il 40 per cento all’urbanistica”.
Ci sarà da realizzare una strada nuova che consentirà di eliminare un dislivello di terreno ed anche di creare una specie di grande rotatoria e, quindi, con la possibilità di migliorare la viabilità del quartiere, condizionato ora da strade strette, da sensi vietati ed altro. Il comune si aspetta anche delle manifestazioni di interesse da parte dei privati ed anche se vi sono proposte di vendita da parte degli abitanti in modo da poter avere un quadro completo della situazione e, quindi, intervenire con cognizione di causa. Intanto si aspetta il parere favorevole sulla rimodulazione ed adeguamento del progetto, poi si potrà andare avanti per migliorare in maniera strutturale ed urbanistica tutto il quartiere.