Asi: Consigliere Scillia chiede incontro pubblico

Non si spengono i riflettori dei consiglieri comunali sulla problematica legata all’Asi ed ancora una volta ad intervenire sulla vicenda è il consigliere Biagio Scillia il quale, qualche settimana fa, insieme al capogruppo Gloria aveva presentato la richiesta di un nuovo punto all’ordine del giorno a Sala d’Euno, un’adunanza aperta finalizzata ad affrontare il problema Asi alla presenza del Commissario, ma non accolto dal presidente del consiglio comunale perché secondo l’art. 8 del regolamento comunale tale richiesta deve essere presentata dai capigruppo che rappresentino almeno i 2/5 dei consiglieri comunali. “Quello che più mi stupisce” dice Scilla, “non è tanto la decisione del Presidente che con scrupolo e perizia osserva e fa osservare il regolamento, ma la mancanza di adesione da parte di chi non opponendo la sua firma nega la possibilità di fare trasparenza amministrativa e ancor più grave è che ciò avviene fra le file di quei consiglieri che si definiscono fautori di legalità e sviluppo del territorio” spiega Scillia ricordando come già a luglio “i consiglieri Ferrari, Falciglia e Cardaci si lamentavano della mancanza di un confronto aperto sulla problematica Asi criticando l’amministrazione di non averlo reso possibile, stessa cosa valeva per il gruppo di Primavera Democratica. Mi chiedo come mai, adesso che il confronto è possibile, questa opportunità venga rifiutata”. Scillia, quindi, sostiene che “il Commissariamento non è il vero problema, abbiamo bisogno di capire perché la gestione dell’Asi prima di Cicero ha portato a notevoli ammanchi, cosa legittimava lo sperperamento degli incarichi e le spese ingiustificate. Poiché non voglio come cittadino prima e consigliere poi farmi scoraggiare dalla mancanza di sostegno, ho personalmente inoltrato una richiesta all’attuale commissario onde acquisire la sua disponibilità a presenziare una assemblea civica aperta ai consiglieri comunali di tutti i comuni dell’ennese, ai consiglieri provinciali, ai giornalisti e ai cittadini che riterranno di volere partecipare ad un confronto aperto basato sulla constatazione di fatti, perché solo partendo da questi possiamo sviluppare un pensiero che non sia viziato da facili illazioni”. Una disponibilità che il Commissario Cicero ha già accordato.