Enna. Barriera sulla provinciale due, rimbalzo responsabilità tra Provincia e Comune

Enna. Sono passati diversi messi dalla caduta di detriti da sotto il Belvedere sulla strada provinciale “2” che unisce via Sant’Agata e corso Sicilia con la statale 12, ma l’ostacolo sulla sede stradale continua a rimanere e nelle giornate di pioggia e di nebbia, che stanno arrivando, diventerà pericoloso per gli automobilisti che arrivano ad Enna ed anche e soprattutto per quelli che vanno via, perché non sempre vengono rispettati i segnali stradali. La Provincia regionale, interpellato l’Ufficio tecnico, sostiene che ancora non è possibile eliminare l’ostacolo costituito da una barriera che occupa quasi metà della sede stradale, perché ancora l’ufficio tecnico comunale non ha provveduto a sistemare le pendici sovrastanti, che sono di competenza comunale. Le ultime notizie sia provenienti dalla Provincia regionale che dal Comune, davano per certa la liberazione dell’ostacolo entro qualche settimana perché si dovevano sistemare soltanto i “tiranti” che dovevano mantenere ferma la rete metallica che serve per bloccare eventuale cadute di detriti da parte della parete sovrastante, ma sino a questo momento questo lavoro non è stato completato. Inoltre il comune avrebbe dovuto pulire le pendici sottostante il Belvedere per evitare che il fenomeno possa ripetersi e che altri detriti possano scivolare verso valle e ad andare a finire sulla sede stradale della provinciale “2”, che, chiusa da anni la Panoramica, è l’unico accesso valido al capoluogo ennese dal lato nord-ovest .
Si sa benissimo che la chiusura della Panoramica ed il mancato intervento per la sua ristrutturazione ha condizionato parecchio la viabilità cittadina, specie per quanto riguarda ingresso ed uscita da Enna, per cui si vorrebbe una provinciale “2” più libera da ostacoli e meno pericolosa per consentire un traffico veicolare più fluido per gli automobilisti. Nelle ore di punta la situazione non è delle migliori perché corso Sicilia e via Sant’Agata molto spesso si trovano intasate dal “buco nero”, rappresentato dalla rotonda che si trova in piazza Alessi (Balata) e che non apporta alcun beneficio al traffico stesso, anzi lo complica in maniera notevole, anche perché lungo la via che si collega a via Pergusa viene consentita la sosta delle auto, che rallenta il cammino delle auto, degli autobus e dei mezzi pesanti, oltre a quelle che si trovano nella parte destra di via Sant’Agata che bloccano le auto che provengono da piazza Vittorio Emanuele e piazza Scelfo.