Comune Enna, una mini rimodulazione delle deleghe che non serve a nessuno
Enna-city - 22/10/2011
Enna. La rimodulazione delle deleghe era stata annunziata dal sindaco, Paolo Garofalo, nel corso della penultima riunione del consiglio comunale, ma alla fine si è tratta di una mini rimodulazione perché la maggior parte degli assessori è rimasta con le deleghe che avevano al momento del loro insediamento. Sostanzialmente si è verificato che la delega del bilancio è passata dall’assessore Enrico Grippaldi, al quale sono rimaste le deleghe dello sport e del tempo libero, all’assessore Emanuela Guarasci che a sua volta cede la delega della cultura al vice sindaco ed assessore alla Pubblica Istruzione, Angelo Di Dio. Gli altri tre assessori rimangono con le deleghe che avevano avuto al momento dell’incarico, avvenuto a giugno del 2010, quindi l’ingegnere Gino La Rocca continuerà ad avere la delega ai Lavori Pubblici ed all’Urbanistica; l’assessore Gigi Savarese continuerà a gestire il verde del capoluogo, l’assessore Salvo Notararigo continuerà a gestire la delega delle Politiche Sociali.
Un terremoto di piccole proporzioni, anche se qualche consigliere dell’opposizione paventava uno stravolgimento delle deleghe ed addirittura la sostituzione di qualche assessore, addirittura con qualche rappresentante del MpA, cosa impossibile visto che il partito Democratico ennese, quello che fa riferimento al senatore Mirello Crisafulli, è contrario ad una collaborazione con l’MpA così come lo è a livello regionale. In verità qualche sostituzione era stata chiesta e pare che il sindaco Garofalo ne fosse convinto, ma la segreteria provinciale del PD ha bloccato tutto per cui si è passati a questa mini rimodulazione delle deleghe che non serve a nessuno, che è stata fatta da almeno una settimana ma che è stata tenuta in un cassetto, non si sa per quale motivo visto che era già conosciuta dagli interessati ed anche dalla maggior parte dei consiglieri comunali. In questo momento ci sono degli assessori che sono nell’occhio della bufera. L’ingegnere Gino La Rocca è stata attaccato dalle forze di opposizione, le quali hanno presentato una mozione di sfiducia per “non avere garantito la volontà politica del consiglio comunale” per quanto riguarda la parallela alla Pergusina”; l’assessore Gigi Savareses, attaccato dall’ex consigliere comunale La Martina, per non avere curato il verde della città, e l’assessore Enrico Grippaldi per la vicenda del Gaeta chiuso e con la squadra di calcio che è raminga per la Sicilia alla ricerca di un campo dove allenarsi ed un altro campo dove giocare le partite interne. Situazioni che vanno chiarite a livello di sindaco e giunta comunale perché riguardano argomenti importanti per l’intero capoluogo.