Amministrative 2012. Enna, incontro Fli, Udc e Api
Enna-Provincia - 27/10/2011
Enna. Questo pomeriggio, con inizio alle 17, nella sala della giunta provinciale, è previsto un incontro tra le delegazioni del Fli, dell’Udc e dell’Api per un esame della situazione politica attuale in provincia, ma anche per un possibile accordo in vista delle elezioni amministrative, previste in sette comuni della provincia nella prossima primavera. Il presidente della Provincia, Giuseppe Monaco, che guiderà la delegazione del Fli, ha già incontrato la scorsa settimana una delegazione dell’Udc, guidata dal coordinatore regionale del partito, senatore Giampiero D’Alia, ma in quell’occasione si è parlato della situazione all’interno del consiglio provinciale. Questa volta, invece, si parlerà sì del consiglio e dell’amministrazione provinciale, ma soprattutto di una collaborazione politica a tutto campo in vista degli impegni elettorali. La delegazione dell’Udc sarà guidata dal coordinatore provinciale, Lorenzo Granata, e saranno presenti i rappresentanti dei sette comuni dove si voterà per le amministrative, mentre l’Api sarà rappresentata da Agostino Vitale di Regalbuto.
“Si tratta di un confronto interessante ed importante – ha dichiarato Lorenzo Granata – in quanto potrebbe essere possibile un accordo politico che possa spingere i tre partiti ad operare assieme per la costituzione di liste uniche, ma si parlerà anche delle prossime elezioni provinciali, sempre che le Province rimarranno o come muoversi per andare a costituire un consorzio di comuni in grado di gestire al meglio il territorio”. Ovviamente una finestra sarà aperta sull’attuale situazione al consiglio provinciale dove il centrodestra ha una maggioranza “ballerina” dove i cambiamenti di fronte sono quasi giornalieri e dipendono dagli umori dei singoli consiglieri, che scelgono di approvare o votare contro determinati argomenti, indipendentemente dalla loro posizione sul piano politico. Le ultime sedute del consiglio provinciale sono abbastanza chiarificatrici di questa situazione politicamente caotica dove le fratture all’interno dei gruppi sono continue. Certo sino alla fine della legislature si respirerà un’aria pesante all’interno del consiglio provinciale, ma sarà difficile poter trovare una soluzione condivisa.