L’Unione Allevatori di Sicilia sbarca in Calabria per la lotta alla brucellosi

L’Unione Allevatori di Sicilia, con il presidente Carmelo Rizzo Nervo ed il vice presidente Carmelo Galati Rando è sbarcata in Calabria per aiutare gli allevatori calabresi a combattere la brucellosi, ma soprattutto nel convincere l’assessorato regionale alla sanità calabrese ad operare così come si è fatto negli allevamenti delle province di Enna e Messina. Infatti, dopo le lezioni offerte dai due rappresentanti dell’Unione Allevatori di Sicilia, e l’incontro con la Regione Calabra sono state sbloccate le trattative degli allevatori regionali e l’assessore alla sanità sul tema della brucellosi. Intanto è stata formata l’Unione Allevatori di Calabria sulla falsariga di quella siciliana, e l’incontro con il commissario straordinario per l’emergenza brucellosi, Luigi La Delia, ha avuto dei risultati soddisfacenti. Nell’incontro con l’assessorato regionale alla sanità, i due rappresentanti dell’Unione Allevatori Siciliani hanno evidenziato le problematiche che si sono vissute in Sicilia, ma anche i risultati che si sono ottenuti nel campo della lotta alla brucellosi.Nel corso della riunione si è approfondita la possibilità di dare seguito ad un’azione di immunizzazione degli allevamenti regionali mediante la vaccinazione con il RB51, utilizzato per gli allevamenti in Sicilia, in modo da superare definitivamente il problema della brucellosi in Calabria. L’azione dei due rappresentanti di Unione Allevatori di Sicilia è stata decisiva per intraprendere quella che via, che già gli allevatori siciliani hanno intrapreso, specie nelle province di Enna e Messina, e che ha dato risultati eccellenti consentendo di abbattere in maniera notevole la brucellosi. “E’ stata una collaborazione eccellente – ha dichiarato Carmelo Galati Rando – che ci ha consentito di spiegare ai rappresentanti dell’assessorato regionale calabrese, alla presenza di rappresentanti del Ministero della Sanità, di come va combattuta la brucellosi e come il vaccino RB51 sia l’unico in grado di debellare la brucellosi.Abbiamo spiegato come ci siamo mossi, quali interventi sono stati fatti, ma soprattutto abbiamo mostrato quali sono i risultati che si sono ottenuti dopo l’applicazione costante di questo vaccino, l’unico che sino ad ora che ci ha aiutati nella lotta contro la brucellosi”. “La nostra azione non si conclude qui perché continueremo ad essere a disposizione di altre regioni che hanno questo problema e nel contempo punteremo a realizzare altre associazioni in modo da formare un gruppo in grado di discutere con concretezza con le realtà politiche regionali.