“Riprendiamo i lavori artigianali”
Enna-Provincia - 17/11/2011
In un periodo in cui l’occupazione certa resta un miraggio, si studiano forme che possano portare lavoro ed in tale ottica si è interessato il consigliere Salvo La Porta – su indicazione della commissione provinciale di studio presieduta da Salvatore Miroddi – che ha incontrato nei giorni scorsi i responsabili di alcuni uffici ministeriali per conoscere quali reali opportunità possono esserci per attuare nella nostra provincia iniziative per l’istituzione di corsi di formazione che consentano ai giovani di avviarsi in maniera moderna agli antichi mestieri che nell’ennese rischiano di scomparire.
L’aver abbandonato alcuni mestieri antichi per andare a ricercare impieghi da “posto fisso” hanno portato all’angolo i lavori artigianali oggi sempre più snobbati. Non è più facile come accadeva una volta, trovare falegnami, panettieri, calzolai o marmisti.
“La classe politica – ha commentato La Porta- nel tempo ha illuso diverse generazioni con il miraggio di un posto di lavoro. Nella realtà, si è sfruttata e si continua a sfruttare l’ingenuità di quanti ritengono che persino un grigio lavoro di ufficio possa essere meglio di un dignitoso e soddisfacente lavoro artigianale”. Per il consigliere provinciale “mentre i nostri ragazzi vivono nella paura e nella frustrazione per la mancanza di una occupazione, politicanti della più bassa lega impinguano il loro patrimonio personale, usurpando nella maniera più indegna la scena politica”. Da qui l’invito alla Provincia affichè “si attivi in tempi brevissimi a reperire il necessario, perché gli artigiani, desiderosi di tramandare la loro arte e asfissiati da ingiusti balzelli, possano accogliere nelle loro botteghe quanti sono desiderosi di apprendere e di investire in un futuro migliore”.