Leonforte. Villa Gussio, dopo il sequestro dei beni per truffa, l’attività continua e non subirà alcuna interruzione

Enna. Carlo Di Marco, commercialista, amministratore unico della società Gussio Service Srl, la società titolare della dimora storica del barone Guscio, che si trova nei pressi del lago Nicoletti, ha voluto fare chiarezza sulla struttura alberghiera, dopo che la Guardia di Finanza ha denunziato sette persone per truffa a danno del ministero delle Attività produttive e sequestrato beni per un valore di 2 milioni e 273 mila euro, che sono poi i soldi che la società aveva ricevuto in base alla legge 488 “.
I fatti oggetto dell’inchiesta – ha dichiarato Carlo Di Marco (nella foto) – si riferiscono a un’epoca precedente all’attuale gestione e compagine sociale, precisamente agli anni 2004 e 2005, subito dopo l’inizio dell’attività alberghiera da parte del consiglio di amministrazione” . L’amministrazione societaria – prosegue Carlo Di Marco – valuterà le opportune azioni da intraprendere nelle competenti sedi civili e penali contro i presunti responsabili, ove ne dovessero derivare danni di natura patrimoniale e all’immagine della società; chiaramente ove le accuse dovessero essere dimostrate”. Villa Gussio in questa fase ha provveduto alla nomina dei difensori di fiducia, nelle persone degli avvocati Mario Costa e Gabriele Cantaro.
“Quello che voglio sottolineare e che un’importanza fondamentale è che le attività della Villa continuano e non subiranno alcuna interruzione o pregiudizio,. L’amministratore, inoltre, ha voluto precisare che nei prossimi giorni convocherà un’assemblea dei soci per essere autorizzato a compiere gli atti necessari e consequenziali nell’interesse della società . “Valuteremo – conclude Carlo Di Marco – se di dovrà impugnare o meno la misura cautelare interdittiva disposta dal tribunale di Nicosia se la stessa possa provocare dei danni al proseguo dell’attività . Sono amministratore dai primi di settembre del 2010 e sono impegnato in un’azione di risanamento del pregresso e di rilancio dell’attività turistico-alberghiera”. Le indagini del Nucleo di Polizia Tributaria, coordinata dal maggiore Sciarretta , continuano a tutto campo in quanto si vogliono identificare tutte le persone del vecchio consiglio di amministrazione che sono coinvolte in questa storia, la documentazione che è stata elaborata per chiedere i contributi al Ministero delle Attività Produttive ,i rapporti di lavoro con i professionisti che hanno operato per la ristrutturazione dell’immobile e soprattutto le operazioni bancarie che sono state effettate,oltre alle verifiche tributarie nei confronti di alcune imprese che hanno operato a Villa Guscio.