Sciopero generale: segretari Cgil Cisl E Uil, in Sicilia effetti saranno drammatici
Enna-Cronaca - 12/12/2011
“Nonostante la mancata apertura di ieri da parte del governo, continuiamo ad auspicare che si aprano spazi per modifiche alla manovra economica nel segno dell’equita’ e della giustizia sociale. Chiediamo un impegno in tal senso anche alle forze politiche presenti nel parlamento”. Lo dicono, in una nota congiunta, i segretari di Cgil, Cisl e Uil Sicilia, Mariella Maggio, Maurizio Bernava e Claudio Barone. In Sicilia i sindacati hanno organizzato per oggi presidi davanti a tutte le prefetture. “Se i provvedimenti su pensioni e Ici verranno confermati nella formulazione attuale- aggiungono i tre sindacalisti- avranno un peso insostenibile per i redditi piu’ bassi e una nuova scure si abbattera’ per conseguenza sui consumi, gia’ calati negli ultimi due anni nell’isola di oltre il 4%, accrescendo il disagio sociale, e aggravando la recessione”. Maggio , Bernava e Barone sottolineano quanto “questi effetti saranno ancora piu’ gravi in Sicilia, la regione che conta il maggior numero di pensioni al minimo, i redditi piu’ bassi, il piu’ alto tasso di disoccupazione”. “Temiamo peraltro- dicono ancora- che ci si sia incanalati su un percorso antidemocratico nel quale i sindacati non vengono ascoltati, le forze politiche non incidono. Per questo- sottolineano- chiediamo ai partiti di fare valere il binomio equita’- democrazia, rappresentando nel parlamento gli interessi di tutti, soprattutto delle fasce piu’ deboli della popolazione e di chi ha meno voce”. Maggio, Bernava e Barone sottolineano anche la loro“preoccupazione per l’entita’ dei tagli ai trasferimenti a regioni, comuni e province, che rischiano di indebolire anche il welfare locale con ulteriore danno per i meno abbienti”. E chiedono al presidente della Regione di “fare sentire la voce della Sicilia, cominciando col pretendere l’accordo con lo Stato per la restituzione delle accise sui prodotti petroliferi”.