Enna. Avvocato Grippaldi replica a commissario Confindustria

Enna. L’avvocato Nino Grippaldi, presidente dimissionario di Confindustria Enna, non ha gradito alcune dichiarazioni fatte dall’attuale commissario straordinario, Carmelo Turco, nominato da Confindustria regionale . “Mi si impone una replica – ha dichiarato Nino Grippali – a dichiarazioni che ledono gravemente la mia immagine, in relazione ad alcune dichiarazioni fatte dal commissario di Confindustria Enna. Innanzitutto corre l’obbligo di precisare che fino a marzo, mese in cui mi sono dimesso, l’associazione godeva di risorse economiche ben solide, con risorse liquide per 90 mila euro, zero debiti e crediti per oltre 170 mila euro di cui ben oltre la metà certi. Per oltre 10 anni Confindustria Enna ha sempre chiuso bilanci, certificati, con gestioni operative sempre in attivo di diverse decine di migliaia di euro. Non si comprende come il signor Turco, nella sua qualità di commissario, possa dichiarare che ha trovato una situazione economica drammatica e che non vi erano risorse per pagare dipendenti, cosa avvenuta senza mai un giorno di ritardo per tutti i 25 anni precedenti la sua gestione”.
Nino Grippaldi documenta le affermazioni sulla sua gestione di Confindustria Enna. “Certo prosegue l’avvocato Grippaldi – se il primo atto consumato è stata l’assunzione di una sua segretaria personale con compenso da dirigente, dato che gli sono corrisposti 2.200 ero mensili, è ben difficile far quadrare i conti. Io ho preso nel 2005 e lasciato nel 2011 un’associazione economicamente e patrimonialmente solida. Cerchi altrove, e senza andar lontano, i perchè, dopo pochi mesi, non vi sono più risorse. Colpevolmente si è poi creata una situazione di disagio nel mondo dei costruttori che sempre hanno sostenuto l’associazione in cui si sono ritrovati ed in cui hanno condiviso gestione e politiche territoriali. Ovvio che l’assenza di iniziative nell’interesse delle aziende ha spinto l’Ance a separarsi in toto dalla gestione Confindustria. Vorrei informare il commissario del fatto che il commissariamento non è collegato alla mia presidenza o alla mia persona dato che, ben 15 giorni prima, mi ero dimesso ed avevo dimesso le mie aziende. Le mie dimissioni come noto sono state motivate dall’aver “promosso, costituito e partecipato alle iniziative di un comitato civico” contro la mega discarica a Dittaino, granaio di Sicilia. Il commissariamento, avvenuto 15 giorni dopo, è stato motivato dal fatto che i dirigenti non avessero tempestivamente preso le distanze da mie dichiarazioni, cosa che in realtà è avvenuta meno di 48 dopo la pubblicazione di una mia intervista in cui rappresentavo come “poteri forti” stessero portando a compimento un piano di appropriazione di interessi ennesi contro cui mi sono più volte opposto”.
Grippaldi fa un’ultima riflessione sulla presunta fusione tra le tre associazioni del centro Sicilia Enna, Caltanissetta ed Agrigento) . “Nel luglio 2007 – conclude il penalista ennese – fu proprio la nostra associazione a promuovere un progetto di sinergia tra le tre organizzazioni. Quando dopo un anno circa compresi che in realtà si puntava solo a creare una nuova poltrona che garantisse qualche presidente oramai in deroga da troppi anni, cosa non ammessa in Confindustria che ha, o meglio aveva, come regola ferrea la turnazione delle cariche dopo massimo due mandati, ho espresso la mia contrarietà. Concepire poi che un’operazione di questo tipo venga fatta senza assemblee e senza garanzie per le aziende ennesi la dice lunga sulle reali intenzioni. C’è da aspettarsi una riproposizione di presidenze che supereranno in durata i dieci anni”.