Il manager dell’Asp Enna parla dei traguardi raggiunti dalla sanità ennese e degli obiettivi

Il 2012 è alle porte ed è tempo di fare un bilancio sull’attività dell’Asp sul territorio ennese e il direttore generale Nicola Baldari, ha tracciato per noi le linee essenziali della propria gestione. «Posso affermare – dice il manager – che il 2011, per la mole di lavoro espletato dall’Asp è sicuramente un anno positivo, nel senso che, tutto ciò che era stato programmato preventivamente, con il passare dei mesi è diventato vera attività. I Pta (Presidio territoriale assistenza) cominciano a essere una realtà, infatti, in questi giorni abbiamo attivato quello di Enna alta, così come il Ppi (Punto primo intervento) che è già attivo in viale Diaz. Con l’attivazione del Punto di primo intervento e del Punto territoriale di assistenza sono stati potenziati gli interventi a favore dei cittadini. Il Punto di primo intervento consente la presenza di un medico a disposizione dei cittadini “H24”, cioè, per l’intero arco della giornata. Il nuovo e importante servizio ha come finalità, la gestione delle urgenze di basso o medio livello, evitando di intasare i pronto soccorso per problemi minori. Stiamo per attivare il nuovo padiglione dell’Umberto I, mentre sono stati già potenziati i Pta di Leonforte e Piazza Armerina ed è stato riattivato il reparto di ortopedia di Nicosia, diciamo che comincia a prendere corpo quella che si può definire la riorganizzazione di un rapporto ospedaliero integrato con il territorio».

L’ospedale Ferro-Branciforti di Leonforte quest’anno ha vissuto davvero momenti di transizione che hanno preoccupato e continuano a preoccupare. Quali sono le prospettive?
«Agli inizi del prossimo anno, a Leonforte porteremo avanti l’iter concorsuale per dare l’incarico di guida del reparto di medicina e chirurgia. Anche per l’ospedale di Leonforte, dunque, prevista una rimodulazione che pian piano sta prendendo forma !».

C’è qualcosa nel suo programma d’interventi che avrebbe voluto portare a termine in questo 2011 e che non è riuscito a concretizzare?
«Avrei voluto realizzare tutto in pochissimi giorni, come ognuno che porta avanti questo tipo d’attività, però la sanità ha bisogno di molta attenzione e i tempi devono essere quelli giusti per operare serenamente poichè la fretta non consente di ottenere buoni risultati».

Catenanuova un po’ come altre realtà della provincia sta vivendo un ridimensionamento sul piano delle attività di alcune branche specialistiche, per il 2012 ci sono novità?
«Per conoscere eventuali cambiamenti, potremo valutarli agli inizi del prossimo anno, quando parleremo della riorganizzazione di tutti gli ambulatori che esistono sul territorio ennese. Vedremo quale tipo di risorse umane riusciremo a trovare, ma cercheremo comunque di migliorare il servizio per dare migliori risposte alle esigenze dei cittadini».


Carmelo Di Marco