mercoledì , Aprile 14 2021

Strada Nord-Sud e atti consequenziali all’incontro alla Provincia di Enna

Enna. Al di là della conferma della delibera del Cipe sul finanziamento ad alcuni lotti della Nord-Sud o “Strada dei due mari”, non c’è dubbio che sul piano tecnico-burocratico un passo importante è stato fatto il 7 marzo dello scorso anno quando nella sala convegni della Provincia fu organizzato un tavolo tecnico che aveva come argomento principale proprio la Nord-Sud e che vide la presenza di dirigenti, funzionari, progettisti dell’Anas nazionale e regionale, oltre a sindaci, assessori, funzionari della Soprintendenza ai Beni Culturali, Distretto Minerario. Un confronto molto importante perché proprio da lì sono partiti segnali concreti sulla realizzazione di un’opera che è attesa da più di quaranta anni, che ha trovato una montagna di difficoltà, anche a livello economico, e che ora sembra essere avviata verso il finanziamento totale e quindi la sua realizzazione. Bisogna dire che l’assessore provinciale alle Infrastrutture, Turi Zinna, ed ai Lavori Pubblici, Antonio Alvano sono stati due “mastini” che non hanno mollato mai l’Anas nazionale e regionale per cercare di portare fatti concreti a questa strada che avrebbe come obiettivo primario quello di togliere dall’isolamento la zona nord della provincia e creare una strada che congiunge il mar Mediterraneo al mar Tirreno con riferimenti socio-economici di notevole rilevanza. Per l’ingegnere Alvano tre i fatti importanti che si sono registrati dal 20 novembre ad oggi e che, quindi danno tanta fiducia. Il primo atto positivo compiuto dalla Provincia regionale è stato quello di essere riusciti in un tavolo tecnico a portare funzionari e tecnici dell’Anas nazionale e regionale per discutere in termini concreti su quello che bisogna fare; la seconda positività viene dall’avere portare i sindaci dei comuni di Enna, Agira, Assoro, Leonforte, Nicosia, Nissoria a sottoscrivere (21 novembre) con l’Anas un protocollo d’intesa relativamente all’itinerario della Nord-Sud dove le parti si sono impegnate “a sviluppare le necessarie azioni per il reperimento delle risorse finanziarie nei vari Programmi regionali, nazionali e comunitari finalizzate all’intero completamento dell’itinerario della Nord-Sud tra la variante di Reitano e l’autostrada Palermo-Catania in località Mulinello e l’innesto sulla statale 192 con priorità dei lotti C2 e C3; inoltre, a pervenire all’individuazione di opere connesse con interventi mirati alla mitigazione degli impatti ambientali ed alla compensazione ecologica all’interno delle linee programmatiche e progettuali già presenti nella programmazione e pianificazione provinciale”.
In questo protocollo d’intesa, giusto accordo con i sindaci, vi è l’impegno dell’Anas di adeguare le strade che si trovano in collegamento con la Nord-Sud. E’ il caso di Leonforte ed Assoro, soprattutto quest’ultimo, il cui consiglio comunale ha approvato la delibera del progetto definitivo dell’itinerario della Nord-Sud, superando un ostacolo non indifferente, che avrebbe potuto costituire ostacolo al proseguimento dell’iter burocratico. C’è anche un risvolto occupazionale nella vicenda della Nord-Sud nel senso che i due assessori Alvano e Zinna e l’ingegnere Murrone, che è il responsabile del procedimento (RUP) per conto dell’Anas, dopo un incontro con i rappresentanti delle piccole e medie imprese, per intercedere presso la ditta “General Contractor”, sostanzialmente l’impresa o l’associazione temporanea di imprese che si aggiudica i lavori, di considerare favorevolmente di dare lavori in subappalto ad aziende del territorio provinciale e lo stesso dicasi anche per quanto riguarda l’utilizzo di mano d’opera. “Non abbiamo trovato grandi opposizione – hanno dichiarato Alvano e Zinna – e questo potrebbe essere sicuramente un elemento di notevole rilevanza socio-economico per tutto il territorio”. C’è anche un’altra iniziativa portata avanti con l’ingegnere Murrone e che riguarda la compensazione ambientale nei confronti dei sindaci dei comuni che sono interessati all’itinerario e da questa compensazione potrebbero arrivare dei soldi per la realizzazione di due stabilimenti che potrebbero costituire ulteriore occupazione.