Comune Enna programma la “Settimana della sport”, tanto non ci crede più nessuno
Enna-city - 18/03/2012
Enna. Nel giro di due settimane la consulta dello sport, presieduta dall’assessore Emanuela Guarasci, si è riunita per programmare una settimana dello sport, che dovrebbe svolgersi tra la fine di maggio e la prima decade di giugno. Venerdì pomeriggio nei locali della piscina coperta si è riunita la consulta per cercare di programmare questa manifestazione che dovrebbe vedere coinvolti la scuola, le società sportive, alcune federazioni sportive. Rimane il problema degli impianti sportivi dove dovrebbero svolgersi le manifestazioni, non dimenticando che Enna, attualmente, è il capoluogo di provincia più derelitto d’Italia in fatto di efficienza degli impianti sportivi. E’ notorio a tutti che gli impianti sportivi del capoluogo sono ridotti asl minimo storico e allo stato attuale non si vedono miglioramenti.
Il campo di calcio “Gaeta” ha la tribuna inagibile e la squadra di calcio gioca le sue partite interne a porte chiuse, la palestra polisportiva di Enna non consente la disputa di manifestazioni ufficiali, tanto è vero che la pallamano da novembre dello scorso anno è costretta a giocare le gare interne a Regalbuto, ospite del locale comune; i lavori programmati vanno a rilento con pochi giorni di lavoro e poi un’interruzione ingiustificata; il campo di atletica leggera meriterebbe degli interventi, che sino ad ora non sono stati fatti. A proposito del campo di atletica leggera, che avrebbe dovuto essere il punto di riferimento dell’atletica siciliana, addirittura sede del centro tecnico federale, rischia di non avere alcuna manifestazione regionale, anche perché l’assessorato si è disinteressato di questo argomento.
Rimangono discretamente efficienti la piscina coperta e il campo di Pergusa pur con qualche inefficienza. In queste condizioni come si potrà organizzare la settimana dello sport è un mistero, forse sarebbe meglio organizzare questo tipo di manifestazione, che non va programmata qualche mese prima, ma ad ottobre e con la presenza della scuola, nei quartieri per essere vicino alla gente. C’è il castello di Lombardia, piazza Europa, la zona di Valverde, Pergusa, villa Pisciotto, la zona dell’ospedale per portare il messaggio sportivo tra la gente, laddove vivono i ragazzi.
La “settimana dello sport” potrebbe essere un messaggio importante per i giovani, ma deve essere un messaggio forte, concreto, che sino a questo momento, da quello che si è visto, non è stato tanto efficace.