sabato , Gennaio 23 2021

Una figlio di Regalbuto, Howard Rosario Marraro, animatore degli studi del risorgimento italiano negli Stati Uniti

Regalbuto. Howard Rosario Marraro, fu uno studioso di letteratura italiana, professore di lingua e letteratura italiana alla prestigiosa Columbia University di New York (dal 1925 al 1965), che si occupò principalmente delle relazioni culturali e diplomatiche fra l’Italia e gli Stati Uniti, della cultura italiana negli Stati Uniti e degli studi americani in Italia. La sua fu una storia di emigrazione e successo, senza perdere le radici culturali del suo paese nativo, che sono stato l’oggetto dei suoi studi in tutta la sua carriera universitaria. Nacque a Regalbuto nel 1897, emigrò con la famiglia negli Stati Uniti all’età di otto anni, e ritornò in Italia nel 1912 per frequentare le scuole medie a Catania fino al novembre del 1913.
Divenne cittadino degli Stati Uniti nel 1918, l’anno prima di sposarsi, e si laureò in lettere e filosofia alla Columbia University.
Tra le sue opere più importanti, ci sono: L’opinione americana sull’unificazione dell’Italia, 1846-1861(1932); Relazioni diplomatiche tra gli Stati Uniti e il Regno delle due Sicilie dal 1816 al 1861 (2 voll., 1954); L’unificazione italiana vista dai diplomatici statunitensi (3 voll., 1963-66). Nel suo necrologio, Il 25 gennaio 1972, gli amici e colleghi scrissero “Si spegne a New York l’animatore degli studi del Risorgimento Italiano negli Stati Uniti, e la sua perdita sarà sentita da tutti coloro che hanno operato per creare e per rassodare i legami culturali e politici tra gli Stati Uniti e l’Italia?”. Dal 1973 ogni anno l’Associazione Storica Americana, e la Società per gli Studi Storici Italiani, dedicano un premio speciale in memoria dell’illustre concittadino regalbutese, per la migliore composizione di un libro o articolo dedicato alla storia italiana o alle relazioni italo-americane. “E’ un onore per la nostra città – commenta Agostino Vitale presidente di Siciliantica – Un personaggio illustre purtroppo dimenticato, da annoverare tra i figli regalbutesi che hanno dato lustro alla nostra comunità”.