Sicilia: Lombardo nomina due nuovi assessori regionali

Torna al completo la giunta regionale siciliana. Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ha nominato due nuovi assessori in sostituzione di Andrea Piraino e Sebastiano Di Betta dimessisi nelle ultime settimane. Si tratta di Alessandro’ Arico’ che andra’ a ricoprire la carica di assessore al Territorio ed Ambiente e di Giuseppe Spampinato che guidera’ l’assessorato regionale alla Famiglia e al Lavoro. I relativi decreti di nomina sono stati firmati e notificati stamani agli interessati durante un incontro a Palazzo d’Orleans, nel corso del quale il presidente Lombardo ha conferito loro gli incarichi.

Raffaele Lombardo: Faremo il nostro dovere fino all’ultimo giorno
Il governo farà il proprio dovere fino a quando mi sarò dimesso. C’erano due caselle vuote, la Famiglia e il Territorio ambiente, che non potevano che essere ricoperte. Lo abbiamo fatto con due esponenti di aree politiche che stanno nella maggioranza che sostiene il governo regionale. C’era un assessore di area Fli sostituito con un esponente dello stesso partito ed era assente l’Api che oggi è presente. Questo sarebbe incompatibile con il governo tecnico? Penso proprio di no. Anche altri fanno riferimento diretto ad aree politiche di questo governo e nessuno si è scandalizzato prima. A proposito dell’assemblea del Partito democratico, io mi auguravo che scegliessero una linea precisa. Oggi si sentono le cose più disparate circa le prospettive. Molte di queste sono legate ad ambizioni e ad equilibri interni al partito. Non ho mai trovato tra esponenti dello stesso partito, neppure tra le correnti della vecchia DC, rancori come all’interno del Pd tra personalità non necessariamente provenienti da storie diverse.
Rompere con il governo regionale nel senso di non sostenerlo, andare a sinistra, sono tutti ragionamenti legati a prospettive di candidature alla Presidenza della regione, alcune per la verità improbabili e campate in aria. Noi andiamo avanti con le scelte fatte e sulle quali non intendiamo tornare indietro. Da un lato, l’alleanza con Mps, Fli e Api. E dall’altro, concetto importante e significativo, noi riteniamo che con il Pd il percorso iniziato debba continuare. Abbiamo avuto la forza, la passione e l’entusiasmo non solo per voltare pagina ma per fare la rivoluzione in Sicilia. Chi oggi lo vuole ignorare non è onesto. Certo, in questa difficile terra a volte le cose non arrivano a compimento come avremmo desiderato con le enormi resistenze burocratiche o di altro genere. Se dovessi scrivere una cronaca di questi giorni e anni, ci sarebbe da far accapponare la pelle per le resistenze e le lotte infinite che ho dovuto affrontare e fronteggiare dai rifiuti alla sanità alla formazione professionale. Però di cose straordinarie se ne sono fatte. Basti pensare al blocco delle assunzioni nella Regione e nelle aziende governate, finanziate e controllate dalla Regione dove per anni si è andati avanti a forza di assunzioni. Quale Presidente si sarebbe privato del privilegio di sistemare i suoi amici e rafforzarsi elettoralmente? E questa è una cosa che abbiamo fatto non solo con legge a fine 2008 ma con atti deliberativi miei e della mia giunta. Sembra una banalità ma se lo si fosse fatto 20 anni fa noi non ci troveremmo con un bilancio bloccato e compromesso da una spesa corrente che si mangia tutte le risorse che avremmo dovuto investire nello sviluppo. Noi siamo autonomisti, riformisti e moderati e abbiamo indicato come rapporto privilegiato quello con il Pd. Il resto si vedrà. Qualunque opportunità che consenta di continuare questo percorso per me è importante. E lo dico da disinteressato perché io escludo ogni ipotesi di una mia ricandidatura a prescindere dall’esito della mia vicenda giudiziaria. Sono stati anni entusiasmanti ma anche sofferti e faticosi. Si è chiusa una fase e se ne apriranno altre.